Mancato Sviluppo dei Trasporti in Umbria e dell’Alta Velocità Ferroviaria Causa del Mancato Sviluppo.

Perugia, 8 Ottobre 2017. Che fine ha fatto l’Alta Velocità ferroviaria in Umbria? Sono 2/3 anni che proponiamo la fermata dal Freccia Bianca a Spoleto e il Freccia Rossa 1000 lungo l’itinerario Terni, Spoleto, Foligno, Assisi, Perugia Aeroporto (dove va costruita una stazione e sviluppato lo scalo aeroportuale) Perugia Centro, Terontola (per la zona del lago Trasimeno), Arezzo (ingresso in rete Alta Velocità) per Firenze, Bologna e Milano.
Nessuna risposta (siamo gli ultimi, visto che anche la Basilicata ha attivato il servizio) anzi si chiude ciò che esiste, come la FCU Ferrovia Centrale Umbra, per “mancata manutenzione ordinaria” e conseguente insufficienza nei parametri generali di sicurezza. Ironia della sorte in una questa situazione si vorrebbe “rimediare” con il lancio del biglietto unico Umbria.GO: ma Go dove! Dove andiamo con un biglietto unico senza avere i mezzi di trasporto?
Quando si cercano le cause del mancato sviluppo dell’Umbria, dei 15.000 posti di lavoro “da recuperare” e persi dall’inizio della crisi, del perché nessuno investe più nella Regione ciò dipende molto dipende del mancato sviluppo nel sistema di trasporti in Umbria.
In Consiglio Regionale tutti (anche i Consiglieri Regionali di maggioranza) hanno concordato (con dichiarazioni agli atti) che non attivare l’Alta Velocità in Umbria, quando ormai questo servizio è considerato in Italia fondamentale per lo sviluppo (ha avuto un aumento, dal 2009, del 38% e sta diventando essenziale anche per la scelta delle destinazioni turistiche), significa una sola parola: “fallimento” dell’attuale Giunta Regionale.
Credo che ormai, anche quelli più orientati verso il centro sinistra di governo in Umbria (come ieri ho avuto modo di percepire stando in piazza per difendere i 364 posti di lavoro a rischio della Perugina – Nestlé nello stabilimento di San Sisto), hanno capito che, nel 2020, il cambiamento dell’attuale Giunta Regionale sarà una “necessita vitale per tutti” e in modo indipendente dai rispettivi partiti politici.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).