Perdita Continua di Posti di Lavoro in Umbria, Serve un Cambiamento per lo Sviluppo.

Perugia, 11 Ottobre 2017.
Solidarietà a tutti i lavoratori e le lavoratrici che, in Umbria, rischiano di perdere il posto di lavoro. Insieme, con un Consiglio Regionale in Umbria apposito sul tema (come già proposto), dovremmo “attivare” tutte le azioni possibili a tutela del lavoro oggi “sacro” per la dignità e la libertà delle persone e delle loro famiglie.
Non dobbiamo però mettete la testa sotto la sabbia, piangere lacrime di coccodrillo o chiudere la stalla quando i buoi sono usciti (tanto per citare tre noti “detti” popolari).
Quello che sta accadendo è il risultato di una inadeguata gestione regionale, in particolare negli ultimi dieci anni. Infatti dobbiamo recuperare oltre 15.000 posti di lavoro (dall’inizio della crisi, come citato dall’ISTAT Istituto Nazionale di Statistica) e, mentre la vicina Toscana e le Marche “resistono”, in Umbria il PIL, Prodotto Interno Lordo, Pro Capite, dall’inizio della crisi, è diminuito di 2.000 € in più della media nazionale (che già era in forte flessione).
Quindi le “responsabilità” sono chiare, e non solo della politica, ma anche di chi di fronte all’alta velocità ferroviaria che non arriva e l’aeroporto che non si sviluppa, alla povertà che arrivava al 12% e gli sprechi che bisognava ridurre per investire di più in sviluppo e diminuire le tasse (scegliendo il merito, il meglio e utilizzando i fondi europei non a pioggia ma per progetti mirati di sviluppo) ha continuato a “far finta di nulla” contento delle “briciole” che, ogni tanto, potevano arrivare.
Oggi siamo al capolinea e il cambiamento non è parola ma una necessità urgente. Altrimenti ci sarà solo il declino, ampio e inevitabile.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).