Legge Regionale in Umbria per un Nuovo Direttore Regionale, Claudio Ricci: Un “Vero Scandalo”.

Perugia, 14 Ottobre 2017.
L’Assemblea Legislativa dell’Umbria si accinge, mercoledì 18 ottobre, a discutere una modifica della Legge Regione n. 2 del 2005 con la quale si vorrebbe introdurre un “ulteriore” quadro dirigente massimo il così chiamato “Direttore Generale” con tanto di indennità aggiuntiva (rispetto allo stipendio già alto) del +10%. Un “Vero Scandalo”, senza limiti.
Mentre i treni si fermano, gli aerei non volano e i posti di lavoro diminuiscono in Umbria l’unica cosa a cui si pone attenzione sono i “nuovi dirigenti” per palesi “aggiustamenti” politici interni alla maggioranza.
Stavolta è troppo e se, come scritto dai quotidiani,da mesi, questo posto verrà occupato dal nome che “circola” per lasciare libera la poltrona affinché sia assegnata ad una componente politica della maggioranza (una cosa che al confronto il famoso manuale Cancelli sembra essere il libro Cuore), si andrebbero a determinare “profili” che mi auguro, vivamente, saranno oggetto di controllo da parte degli organi preposti. Un fatto di una “gravità assoluta”, mai riscontrata in Umbria (e che dovrebbe richiedere un aggiornamento del famoso manuale Cencelli).
Mi auguro che i Consiglieri Regionali di maggioranza, consapevoli di quanto grave sarebbe l’approvazione di questo atto, si rifiutino si compiere questo passo istituzionale inopportuno. Ovviamente se il nome del Direttore Generale sarà “casualmente” quello citato, da mesi, sui quotidiani e “sussurrato” nemmeno troppo a voce bassa, in ogni ambito regionale, sarà inavitabile (anzi “doveroso” per i compiti istituzionali attribuiti, di controllo, ai Consiglieri), da parte mia, la “segnalazione” alla Corte dei Conti Regionale e alla Procura della Repubblica.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).