Un Anno dal Sisma in Umbria, Claudio Ricci: Si Doveva Fare più Velocemente e con Meno Burocrazia.

Perugia, 23 Ottobre 2017. Un anno dal terremoto del centro Italia e, il 30 ottobre 2016, dalla seconda grave scossa in Umbria (Norcia e Valnerina).
Dal 30 ottobre, alla fine dell’anno 2016, il sisma ha anche provocato una diminuzione degli “arrivi turistici” in Umbria del 35% (dati regionali).
Si doveva e si poteva andare molto più veloci.
ANSA riporta i dati della Protezione Civile Regionale con sede in Foligno.
Gli edifici danneggiati sono 15.000 (circa). Gli sfollati oltre 6.500 (molti hanno optato per l’autonoma sistemazione alternativa).
Per quanto attiene alle casette (rispetto al numero di posti) quelle consegnate sono, a oggi, il 23 % del totale necessario in Umbria.
I progetti autorizzati per la ricostruzione “leggera” sono solo 18 e quelli per la ricostruzione “pesante” 1 (avete letto bene, uno).
Ora questi sono i dati.
Il resto sono idee politiche.
È evidente che non ci sono “risorse certe” subito spendibili (per il centro Italia servono 23 miliardi € più i finanziamenti per i danni indiretti all’economia) e, soprattutto, una molto minore burocrazia che, come citato dai comitati locali, “sta facendo più danni del terremoto”.
Il nuovo Commissario di Governo è stato nominato ma, pur rispettando le sue qualità politico istituzionali, “non ha mai avuto alcuna esperienza in tema di ricostruzione post sisma”.
Questo è “inaccettabile” per il rispetto etico che dobbiamo avere verso le persone che hanno perduto tutto e sono in difficoltà.
Consiglio (sommessamente) di “non eccedere” nel dire che “tutto va bene” (come è facile prevedere) durante le cerimonie previste, anche in Umbria il 30 ottobre, a un anno dal sisma.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).