Situazione Umbria TPL Mobilità, Problemi da Quando Opera su Roma, Claudio Ricci: Conti Incerti.

Perugia, 28 Ottobre 2017. Lo dissi, da “vecchio trombone” ingegnere dei trasporti, due anni fa, in Consiglio Regionale: Umbria TPL e Mobilità ha iniziato ad avere problemi da quando ha voluto “allargare” i servizi fuori dall’Umbria.
Avrebbe dovuto, Umbria Mobilità, sviluppare bene i “servizi integrati” di trasporto solo, sottolineo solo, in Umbria. Le fusioni delle “società locali” erano avvenute per questo.
Ma vollero andare a Roma, tutto era più bello e conveniente (un affare!).
A Roma “caput mundi”, tradotto molto alla buona, hanno trovato un “vero capolinea” finanziario.
Correva l’anno 2009. Punto. Per chi volesse cercare la verità sulle responsabilità (buona anche la rima).
Per il resto sono rimasti i rimbalzi di “colpe”, leggerezze gestionali (siamo molto cortesi), bilanci che dire “incerti è poco”. Si intuisce subito che da “consolidare” è rimasto quasi nulla (rimanendo sul tecnico).
Ovviamente milioni di euro, a decine, che “ballano”, al punto che ti viene da mettere le mani sui capelli per chi ancora può (io no!).
Io crederò pure agli Alieni (e giù sberleffi…) ma proprio loro ci vorrebbero (forse) per “dirimere la questione” (in attesa degli organi di controllo dell’Umbria).
Alla fine della seduta in Commissione d’Inchiesta del Consiglio Regionale
(non vi spaventate, di poteri ne include ben pochi) gli “auditi” (su mia domanda e di altri) si lasciano andare alle possibili combinazioni (di eventi) necessari per “salvare tutto”. Dopo una pausa (piccola) la frase chiave: “ci vorrebbe un miracolo”. Ottima sintesi.
Per chi crede ai miracoli.
Seduta tolta (della Commissione Consiliare) tanto sino al 2020 (termine dell’incarico del nuovo, molto preparato e incisivo, amministratore unico) “tutto reggerà”, in un modo o nell’altro. Forse.
Le elezioni regionali sono previste nel 2020 (casualità): dopo quella data “chi vivrà vedrà”. E farà.
Buon viaggio Umbria.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).