Spot TV Natale in Umbria, Troppo Generico Mancano le Informazioni per Prenotare. Claudio Ricci: Fare come Marchionne, Promuovere i Marchi più Noti per Vendere Tutti gli Altri.

Perugia, 4 Dicembre 2017 Sergio Marchionne, e la FCA, sono un ampio esempio anche per il marketing turistico Umbro. Azione incisiva di comunicazione sui “marchi storici noti” (come Ferrari e Alfa Romeo), in tutto il mondo, per promuovere tutti i modelli auto del gruppo.
L’Umbria dovrebbe fare la stessa cosa, promozione incisiva dei suoi luoghi più noti al mondo (a partire da Perugia, Assisi e Spoleto) per veicolare l’immagine di tutta la Regione Umbria insieme a tutte le altre città.
Altri consigli (volontari), anche vedendo lo Spot di Natale: è troppo didascalico (una somma di immagini generiche, anche se belle) ma privo di “incisività emozionale originale” e di una “idea precisa di prodotto che si rivolge ad un chiaro segmento di clienti” (riferirsi ai regali di Natale è generico, lo fanno tutti, in ogni settore e in questo momento. Non ci si “posiziona”). Soprattutto alla fine dello Spot TV manca un numero di telefono verde o un Sito Internet, rappresentato in grande e a tutto video (per qualche secondo), al fine di dare l’informazione utile per “prenotare la vacanza”. Nella sostanza è inutile comunicare se poi non si sollecita la vendita. I due aspetti devono “andare insieme”, sempre.
Per il Natale e fine anno la mia previsione, molto oltre gli Spot TV, è che il turismo italiano e umbro avranno, nel periodo (mese di dicembre sino all’epifania), un incremento valutabile sul 5/10% rispetto al 2015 (non considero il 2016 in quanto vi era l’effetto del terremoto) dovuto all’attrattività dei luoghi d’arte e al minore flusso degli italiani all’estero (a causa della sicurezza internazionale) che torneranno a viaggiare, più, nel “loro” bel paese. Quindi Buona lavoro agli operatori.