Basta di Fare la “Guerra” Culturale ai Mussulmani. I Terroristi Vanno Perseguiti in Modo Incisivo. Claudio Ricci: l’Umbria da Secoli è la Terra del Dialogo.

Perugia, 9 Febbraio 2018. Basta con le “guerre culturali” agli islamici, o ad altre religioni, questo è contrario alla secolare cultura, francescana, legata al dialogo fra persone, popoli e religioni. Cultura che appartiene all’Umbria e a molte città della Regione a partire dalla Serafica Assisi.
Per un “pugno di voti in più” (in campagna elettorale) non si può “dimenticare” tale cultura che, peraltro, dal 1986 (in epoca recente, anno dello storico incontro di preghiera, in Assisi, per la pace fra i popoli, convocato da Giovanni Paolo II) ha prodotto promozione dell’Umbria nel mondo, sviluppo socio economico e del turismo (come un vero “passaporto di pace”).
Occorre un Concordato che definita le relazioni fra l’Italia e la Religione Mussulmana, definendo, quindi, una modalità anche per realizzare Centri di Preghiera e Moschee.
Non si può mescolare tutto.
Una cosa è la necessità di “modulare il flusso di migranti” (non possiamo accogliere tutti se vogliamo evitare problemi e assicurare la dignità), altro fatto sono i “terroristi” e i “malviventi” che vanno perseguiti senza deroghe e con molta decisione; altro fatto ancora è il necessario dialogo fra le religioni (a 800 anni, nel 2019, dell’incontro fra San Francesco e il Sultano) pur tutelando la nostra identità cristiana fondamento della cultura italiana e della gran parte dei suoi beni culturali.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale e già Sindaco di Assisi).