Il 5 Marzo, dopo le Elezioni Politiche, Non ci Sarà Alcuna Fine del Mondo, Claudio Ricci: il Vero Cambiamento ci Sarà Quando Riusciremo ad Avere più Risorse da Investire in Sviluppo.

Perugia, 18 Febbraio 2018. Il 5 marzo la fine del mondo (politicamente parlando) non ci sarà. Anzi credo che comincerà, gradualmente, una nuova fase, mi auguro, civica e civile costituente per il Paese. Oggi dietro la parola civica e popolare si “mimetizzano” pezzi di vecchi partiti e non il nuovo.
Nel 2019/2020 si tornerà al voto, per avere un vincitore, con una nuova legge elettorale “ispirata” dal Presidente della Repubblica. Nel frattempo ci sarà una scomposizione e ricomposizione in particolare dell’area civile, moderata e popolare. I movimenti populisti, oggi in “ascesa”, si sgonfieranno per la loro poca utilità ai reali problemi del paese.
L’Italia deve risolvere un solo problema (principale): diminuire “sprechi e inefficienze” per avere, in più, almeno 40 miliardi di euro all’anno e quindi far crescere la finanziaria sino a 60 miliardi da dedicare a più investimenti in infrastrutture, sviluppo reale e nuovi posti di lavoro, meno tasse e più sostegni sociali.
Inoltre bisogna arrivare a “burocrazia zero”, auto certificando tutto ciò che è possibile, senza limiti.
Il resto sono “solo parole”: per fare ci vogliono le risorse e la capacità di attivarle con il risparmio e la politica del “bene comune”.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).