Un Lista Eletta (Ricci Presidente) Non può Essere Tolta dal Consiglio Regionale dell’Umbria. Claudio Ricci: Ci Saranno Proteste Plateali e Non Parteciperò Più al Voto.

Perugia, 8 Aprile 2018. Il Consiglio Regionale dell’Umbria sta operando, da mesi, in un regime di palese incongruità (a mio avviso) in quanto una “lista eletta” (Ricci Presidente), che rappresenta la volontà popolare espressa nel 2015, é stata soppressa (con il gruppo regionale) per “cavilli normativi” di due norme regionali fra loro non coordinate “palesemente”.
Il tutto ammantato da pareri giuridici “complessi” e la “motivazione” che il sottoscritto non sarebbe “collegato” alla lista eletta che prende il mio nome. Una affermazione che “sfida” il buon senso comune. Sono stato “sbattuto” (in 24 ore senza possibilità di replica) nel gruppo misto. Ho dovuto chiudere il gruppo, restituire 28.000 € (risparmiati, e di questo ne sono felice) e perdere le risorse, anche umane, del gruppo.
Ho evitato ricorsi al TAR in quanto “auspicavo” il buon senso per correggere le norme in contrasto fra loro (segnalate da me da oltre un anno, ma invano). Ora tutti “fanno finta di nulla” (con “rimbalzi tattico politici” di ogni tipo) di fronte ad un “diritto acquisito” che non può essere tolto. Una lista eletta non può essere eliminata dal Consiglio Regionale dell’Umbria.
Perché, se vi erano dubbi, non si sono chiesti pareri al Ministero degli Affari Regionali e alla Corte dei Conti, come si poteva, prima di decidere? Perché?
Le parole e la pazienza sono finite. Ci saranno azioni di protesta plateali (sin anche a livello nazionale e in ogni sede) e non parteciperò più ad alcuna votazione sino al ristabilimento della pienezza istituzionale del Consiglio Regionale.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).