La Proposta delle Impronte Digitali ai Dipendenti Pubblici é Inaccoglibile. Claudio Ricci: Casi Isolati Vanno Perseguiti.

Perugia, 9 Aprile 2018. La mia lunga esperienze, nel settore privato e pubblico, mi ha insegnato prudenza senza mai generalizzare. Per questo la proposta di mettere le “impronte digitali” (per controllarne orari e movimenti, ben oltre il classico “tesserino”) ai dipendenti pubblici mi appare del tutto inopportuna e irrispettosa.
Nel pubblico, anche presso la Regione Umbria, ci sono professionalità di grande qualità, impegno e dedizione. Casi isolati, se esistono (come può accadere in ogni struttura anche privata), vanno segnalati e oggi le leggi consentono anche “azioni molto incisive”.
Pensare di mettere le impronte digitali, modello “carcerati” (magari, in futuro, anche il “braccialetto”), ai dipendenti pubblici, mi appare contrario a ogni dignità e forma evoluta di gestione che oggi, invece, cerca di condividere per creare una squadra capace di raggiungere i migliori risultati possibili.
Avviso che, da questo periodo, anche al costo della impopolarità, mi batterò contro ogni populismo gratuito. Agli umbri dico che occorre cambiare ma con la capacità di fare e indicare proposte serie non demagogiche. Soprattutto bisogna aver dimostrato, nelle precedenti esperienze, capacità di raggiungere gli obiettivi e conoscere gli strumenti amministrativi.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).