Aeroporto dell’Umbria, Linee Aeree Annunciate e Non Attivate, Claudio Ricci: Intervenire e Tutela dell’Immagine e Sostenere lo Sviluppo dello Scalo con Più Risorse della Regione.

Perugia, 11 Giugno 2018. Traguardando gli ultimi venti anni, e in particolare dal Grande Giubileo dell’anno 2000, sono state promosse attività per l’ampia riqualificazione delle infrastrutture di terra e dell’aerostazione, dotazioni tecnologiche per “l’avvicinamento strumentale” nonché servizi di sicurezza (sede dei Vigili del Fuoco), nuove infrastrutture stradali di accesso, la concessione ventennale (da parte di ENAC, Ente Nazionale Aeroporti Civili) alla SASE (società di gestione dell’Aeroporto) e la rimodulazione del nome dello scalo in Aeroporto Internazionale dell’Umbria Perugia – San Francesco d’Assisi.
Dal 2017, pur consolidandosi la quota dei 250.000 movimenti passeggeri, all’anno, e arrivando ad ottenere un “primo bilancio economico positivo” (seppur determinato da sostegni finanziari significanti di natura pubblica) si sono determinate problematiche relative a nuove linee aeree annunciate e poi non attivate o svolte in modo incompleto (con le Compagnie Aeree Fly Marche, Blu Jet-Fly Volare, Cobrex e AliBlue Malta) con indotti negativi in termini d’immagine, continuità e affidabilità dei servizi aerei.
In una Mozione, oltreché un Interrogazione a risposta immediata, presentata oggi per il Consiglio Regionale, si proporne di: rimodulare il Piano Industriale di Sviluppo Aeroportuale (periodo 2018-2020), in correlazione con la SASE (società di gestione dell’Aeroporto a cui spetta il compito di approvare lo specifico atto di gestione), attraverso un adeguato approfondimento nella competente II Commissione Consiliare, e con l’obiettivo di ampliare le linee aeree “stabili annuali” (sviluppando accordi con Compagnie Aeree Low Cost solide e dotate di incisiva penetrazione commerciale nel mercato, anche per “basare” 1/2 aeromobili, all’Aeroporto, con stazionamento e servizi di gestione).
Inoltre si auspica, dagli strumenti finanziari 2018/19, un incremento del contributo della Regione Umbria alla SASE Gestione Aeroporto (attraverso Sviluppumbria) sino a 3 Milioni € all’anno nonché esplorare la possibilità di utilizzare, per lo sviluppo di nuove linee aeree in chiave di valorizzazione e marketing economico turistico dell’Umbria, risorse fra quelle “strutturali” destinate dall’Unione Europea all’Umbria.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).