Ivrea è il Nuovo Sito UNESCO Italiano, Claudio Ricci: Complimenti ma la Cina Potrebbe Uguagliarci nel Primato Mondiale per il Numero dei Siti.

Perugia, 1 Luglio 2018. Il Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO (World Heritage Committee), riunito a Manama (nel Bahrain, Golfo Persico), ha
inserito “Ivrea città industriale del XX secolo” nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Ampi Complimenti e Auguri.
Ivrea include archeologie industriali “moderne”, con meno di cent’anni, facenti parte di una”città industriale”, concepita fra il 1930 e il 1960 da Adriano Olivetti, secondo un modello urbanistico produttivo innovativo, avente un profilo umanistico, con aree destinate alla residenza e ai servizi sociali per i lavoratori e le loro famiglie.
Invece le “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” non entrano, almeno per ora, nei Siti UNESCO (Servivano 14 voti, ne sono arrivati solo 12 positivi). Si tratta di un “rinvio semplice”, dopo una discussione tecnica, e ampie discrasie, di oltre due ore (con “pochi precedenti” nella storia della Lista UNESCO) inerenti l’unicità (che deve essere “meglio precisata”) e la storicità paesaggistico ambientale dell’area del Prosecco invitando l’Italia a ripresentare la candidatura con gli approfondimenti richiesti e tenendo conto delle valutazioni e “raccomandazioni” di ICOMOS (l’International Council on Monuments and Sites, struttura tecnica di valutazione dell’UNESCO).
Con Ivrea l’Italia arriva a 54 Siti UNESCO ma, il “rischio” (vedremo nei prossimi giorni), è che la Cina (con le sue nuove candidature già in atto) potrebbe raggiungerci facendoci perdere, per la prima volta, il primato mondiale nei Siti UNESCO.
Claudio Ricci
(Presidente Onorario Associazione dei Siti e Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO).