La Corte dei Conti Regionale Parifica il Bilancio della Regione Umbria 2017 ma Chiede Obiettivi più Chiari e Misurazione dei Risultati.

Perugia, 10 Luglio 2018. La Corte dei Conti (Procura Regionale) ha svolto il “giudizio di parificazione” del rendiconto Generale della Regione Umbria per il 2017 (conto consultivo). Emerge un rilievo chiaro: la Regione deve migliorare la definizione di obiettivi più precisi nonché strumenti di controllo certi. Nella sostanza bisogna monitorare, maggiormente, sulla efficacia ed efficienza delle risorse impiegate.
Attenzione deve essere posta sui mutui contratti in particolare con “titoli derivati” (281 milioni €) che, sottolinea la Corte dei Conti, in genarale per tutti gli Enti pubblici, potrebbero avere “riflessi esplosivi” sul bilancio. Maggiore attenzione la Regione Umbria deve porre, secondo la Corte dei Conti, anche sulle società partecipate (che costano, rilevando “inefficienze”, 27 milioni €) e in particolare vengono rilevate criticità su Umbria TPL Mobilità S.p.A. (si pongono dubbi sulla “continuità aziendale” e “chiarezza”). La spesa per il personale diminuisce (nel 2017 rispetto al 2016) anche se si rilevano 62 dirigenti e 252 posizioni organizzative (detti “mini dirigenti”: 1 ogni 3.5 persone della Regione).
Sul tema della sanità, che include il 72% delle “entrate complessive”, la Corte dei Conti invita a proseguire, sempre più, negli acquisti centralizzati oggi svolti “solo” per il 59% evitando “l’ingiustificato ricorso alle proroghe contrattuali”. In genarle anche nella sanità occorre monitorare per migliorare le gestione delle risorse assegnate dal Fondo Sanitario Nazionale.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).