Nuovo Piano Nazionale per le Case Popolari, Claudio Ricci: lo Stato Acquisti gli Edifici Abitativi Invenduti da Destinare a Edilizia Sociale Agevolata.

Perugia, 11 Luglio 2018. La recente storia urbanistica italiana ha, gradualmente, negli ultimi trenta anni, “declinato” e ridotto le iniziative afferenti all’edilizia abitativa sociale (“case popolari”) anche guardando al recupero, per tali fini, di complessi edilizi realizzati e invenduti nella logica strategica di uno sviluppo edilizio coniugato alla “riqualificazione urbana”.
l’Ampia carenza di risorse locali, delle Regioni e dei Comuni italiani, impedisce di collocare sul mercato (attraverso le preposte agenzie, in Umbria ATER) un adeguato numero di abitazioni, con bassi costi di affitto, nonché unità abitative anche finalizzate all’acquisto con finanza agevolata per le famiglie e quelle giovani in particolare.
Con queste premesse si auspica (attraverso una mozione in corso di presentazione) che il Consiglio Regionale e la Giunta possano sollecitare, nelle sedi opportune correlate ai rapporti fra Stato e Regioni, nonché sensibilizzando i Parlamentari e i Senatori eletti in Umbria, una iniziativa tecnica, legislativa e finanziaria tesa ad attivare un nuovo “piano decennale”, per l’edilizia abitativa sociale di qualità (“case popolari”), orientato all’acquisto (da parte dello Stato) e recupero (con risorse Statali, Regionali e Private) del patrimonio edilizio realizzato e invenduto, in Italia, nell’ottica della “riqualificazione urbana” anche incentivando un nuovo rilancio del comparto economico edilizio che, negli ultimi dieci anni, ha subito ampi affetti negativi a causa della crisi (negli ultimi dieci anni, secondo il rapporto 2017 sull’economia Regionale, elaborato a cura della Banca d’Italia, in Umbria il numero di occupati nell’edilizia è diminuito di oltre il 35%).
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).