Mobilità Passiva nella Sanità in Umbria (Persone che Vanno Fuori Regione per Curarsi). Claudio Ricci Chiede i Dati 2017 e Azioni Migliorative.

Perugia, 12 Luglio 2018. La mobilità passiva, con il conseguente numero di persone che dall’Umbria, all’anno, si recano in altre Regioni italiane, incide, oltre che nei livelli (oggettivi e percepiti) di servizio per i residenti in Umbria, anche nel “bilancio finanziario” del sistema sanitario.
Ci troviamo nella fase “partecipativa ed eleborativa” verso il nuovo PSR Piano Sanitario Regionale e una “mappatura informativa”, sulle principali patologie che creano “mobilità passiva”, è fondamentale per una efficace pianificazione dei servizi regionali sanitari.
In una “interrogazione propositiva”, in corso di presentazione in Consilgio Regionale, si chiede alla Giunta, limitatamente alle prime cinque patologie che attivano una “mobilità passiva”, dall’Umbria verso altre regioni italiane, i dati sintetici 2017 sulla quantità di persone interessate e gli aspetti finanziari con le azioni attivabili per limitare il problema (da ritenere prioritario e qualificante).
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).