Legge Regionale in Umbria sulla Ricostruzione dopo il Sisma del 2016. Claudio Ricci: Integrare Ricostruzione e Sviluppo, Qualità degli Interventi e Semplificazione.

Perugia, 23 Luglio 2018. Comincia oggi il percorso legislativo della Legge Regionale in tema di sisma, dopo gli eventi del 2016. Un atto che, da una prima lettura, propone un “testo unico” di raccordo fra le norme nazionali (peraltro in continua modifica) e quelle regionali in particolare urbanistiche (Legge 1/2015) e per la conclusione della ricostruzione del 1997 (Legge 1/2017).
È molto apprezzabile lo spirito che cerca di integrare la ricostruzione con lo sviluppo inserendo anche l’MPV Master Plan Valnerina (con la logica che, nel sisma del 1997, portò all’attuazione dei piani di sviluppo PIAT). Una ampia attenzione viene posta alla qualità degli interventi, con specifiche linee guida, anche anticipando i contenuti del nuovo PPR Piano Paesaggistico Regionale in Umbria.
Ritengo che la parte più apprezzabile sia il tentativo di semplificare (tenendo conto delle esperienze pregresse), sul piano urbanistico, le procedure, ridurre i tempi per ottenere i titoli autorizzativi e rendere più flessibili le soluzioni pur nel rigoroso rispetto della qualità. Sono inserire anche le proroghe richieste in relazione alla conclusione della ricostruzione del 1997.
La Legge Regionale, che oggi inizia il cammino in Seconda Commissione Consiliare (di cui faccio parte), mi auguro che possa arrivare in Consiglio Regionale (per l’approvazione) in tempi molto rapidi, comunque dopo le fasi di esame e quelle partecipative. Il testo, sul piano tecnico strategico, anche il relazione alla mia pregressa esperienza del sisma del 1997, mi sembra positivo e apprezzabile negli obiettivi. Personalmente darò un “contributo propositivo”, anche al miglioramento della Legge, assicurando, fin d’ora, un “voto positivo”. Su un tema così importante per l’Umbria (anche in termini di sviluppo economico) bisogna, pur nelle differenti posizioni politiche, essere “tutti molto coesi”.
Rimane, a livello nazionale, l’invito (anche al nuovo Governo) affinché si intervenga per avere procedure più semplificate, norme più chiare e risorse certe “per cassa”: servono 23 Miliardi € per le quattro regioni del Centro Italia colpite dal sisma 2016.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).