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Comunicare significa Condividere idee, progetti, esperienze e passioni. Per comunicare bisogna utilizzare Parole Comuni, di Comune Comprensione, per chi parla e per chi ascolta, altrimenti non si trasmette nulla. Occorre comunicare in modo Semplice e Sintetico. La Semplicità è sinonimo di Chiarezza e Creatività. Per questo ogni diapositiva (Slide) sarà commentata con poche Parole. Spesso una Immagine, un Segno, un Gesto parlano più di molte Parole. I Segni possono essere Parole e le Parole possono diventare Segni. Buona lettura, anzi, buona Visione e ricordate: Molte Parole (o informazioni) equivalgono, quasi sempre, a Nessuna Parola (per chi ascolta!).

 

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Vi Consiglio di Leggere i due Libri riportati nella Diapositiva. Sul Testo “Appunti di Viaggio: fra Territorio, Cultura e Turismo”, Scaricabile dal Sito www.claudioricci.info, troverete Informazioni, Numeri e Consigli Pratici Illustrati in modo Semplice, Sintetico e “Ironico”. Altri Libri: Aldo D’Elia, Economia e Management del Turismo, Il Sole 24 Ore, Milano, 2007; A. Crovetto e A. Preiti, Banca IMI, Le Nuove Sfide del Turismo Globale, Il Sole 24 Ore, Milano, 2007; Emilio Becheri (a cura di), XVI Rapporto sul Turismo Italiano, Franco Angeli, Milano, 2009; Matteo G. Caroli, Il Marketing Territoriale, Franco Angeli, Milano, 2006; F. Gallucci e P. Poponessi, Il Marketing dei Luoghi e delle Emozioni, Egea, Milano, 2008; J. Ejarque, La Destinazione Turistica di Successo, Hoepli, Milano, 2003; L. Caravaggi, S. Menichini e R. Pavia, Strade Paesaggi, Maltemi, Roma, 2004; P. Cannavò, Inseguire la Trasformazione, Mandragora, Firenze, 2004; Argomenti, Ferrovie dello Stato, Roma, 2008; Aeroporti di Roma Engineering, 2008.

 

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Fare Sistema per costruire un Prodotto Turistico, Promuoverlo e Venderlo. In una Località occorre “mettere insieme” i “pezzi” del Sistema cercando di far dialogare, e collaborare, i “responsabili”, pubblici e privati, dei vari “pezzi”. E’ una cosa molto difficile ma essenziale: l’unico modo per riuscirci è organizzare, a cura dell’ente pubblico di riferimento nella Località, almeno una volta al mese, una riunione fra i responsabili dei “pezzi del Sistema”. Solo in questo modo si possono definire i “mercati obiettivo”, i “tipi di prodotti turistici” (in funzione dei clienti), il “prezzo” (variabile in relazione al momento e alle strategie), i modi di promozione e commercializzazione “unitaria”. Prima si “vende la Località” e poi tutto quello che c’è nella Località. Bisogna “darsi una mano”: chi organizza un evento, o gestisce un museo, deve “offrire il biglietto” ad un prezzo scontato agli albergatori, che possono “includerlo” nel prezzo della camera, o del pacchetto turistico, insieme agli altri servizi (scontati) del territorio.

 

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Quelli riportati sono i “numeri” del Sistema Territoriale Italiano. Numeri importanti che ci ricordano la grande quantità, e qualità, dei beni culturali e ambientali italiani nonché le infrastrutture (anche se migliorabili). Abbiamo molto, in beni culturali e ambientali, ma non “moltissimo”. L’informazione “corrente” (dovuta ad interpretazioni discutibili) che in Italia si trova il 60-70% del patrimonio culturale e ambientale mondiale non è corretta. Ritengo, considerando il numero di Siti italiani dichiarati “Patrimonio Mondiale” dall’UNESCO, che il 5-10% sia un dato più realistico. Quindi ci sono molti concorrenti, e ce ne saranno sempre più, visto che i costi dei trasporti (soprattutto aerei) sono destinati, sempre più, a diminuire.

 

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L’UNESCO è una Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di Educazione, Scienza e Cultura (recentemente anche di Comunicazione). L’UNESCO nel novembre del 1972, a Parigi, ha attivato la Lista del “Patrimonio Mondiale”; a oggi ne fanno parte 191 Stati Membri e sono 1031 i Siti, Culturali e Ambientali, dichiarati “Patrimonio Mondiale” (51 in Italia, al primo posto; segue la Cina con 48 e la Spagna con 44). Il Marchio “Patrimonio Mondiale” UNESCO (riportato nella diapositiva) è il più “noto e importante” a livello internazionale (per i beni culturali e ambientali). Può svolgere una importante azione di Promozione (Marketing) e Attrazione di opportunità sia per il Sito “Patrimonio Mondiale” che per l’area (o Regione) circostante. Si stima che, sul piano turistico, il riconoscimento dell’UNESCO possa far aumentare il flusso di visitatori, nelle località, dal 20 al 40%.

 

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I Turisti, come indicato nella Diapositiva, cresceranno sempre di più e sempre più viaggeranno in Aereo (anche nelle “piccole” località, con aerei a decollo “semi verticale” che necessiteranno di aeroporti con piste molto corte). Si può dire che il Turismo diventerà un vero “Passaporto di Pace”, uno strumento privilegiato (secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo) di dialogo culturale e sviluppo economico (anche di luoghi e Paesi oggi poveri). Bisogna essere “competitivi”, attraverso un miglioramento “continuo” della qualità dell’accoglienza (soprattutto per l’Italia che, su un massimo di 100, raggiunge solo il livello 47), ricordandoci di offrire “prodotti veri e poco costruiti” (con la possibilità di “far vivere” emozioni ed esperienze). Rendere “obbligatoria” in Italia la certificazione di qualità aziendale, delle imprese del “sistema turismo”, sarebbe essenziale: su 400.000 aziende di settore “solo” 1000 (circa) sono certificate (a norme europee ISO 9001).

 

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Malgrado il nostro “petrolio”, fatto di beni culturali e ambientali, siamo “scivolati” al quinto posto, nella classifica mondiale degli “arrivi turistici”. Rispetto a venti anni fa ci sono molte più “località concorrenti”, facilmente raggiungibili, visto lo sviluppo del trasporto aereo, anche “a basso costo”. I nostri concorrenti sono più “competitivi” del 30%, perché “vendono” le  località insieme (fanno sistema), attraverso un Marchio unico nazionale, con prezzi “diversificati” in relazione al mercato e al momento. Inoltre “investono su chi già arriva”, “coccolando” gli ospiti (con un buon rapporto qualità-prezzo) e facendogli vivere una “esperienza emozionale” che racconteranno ad altri sollecitandoli a fare turismo dove loro sono già stati (il 40% sceglie la località turistica dal racconto di “amici e conoscenti”).

 

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Il Grafico Riporta, nell’asse verticale, la “Riduzione Percentuale del Prezzo” (Pricing), nella “Bassa Stagione”, in alcune Località di Italia, Spagna e Francia: i “Concorrenti” dell’Italia arrivano a Riduzioni del Prezzo sino al 68% circa. I nostri “Prodotti Turistici” (pacchetti) diventano “Poco Competitivi” soprattutto in “Bassa Stagione” quando alcune “Località Concorrenti” arrivano a “Riduzioni del Prezzo” sino al 40% in Più rispetto ai Principali Luoghi Italiani. E’ uno dei “nodi cruciali” ricordando che vendere un pacchetto turistico “a basso costo” significa, comunque, vendere anche in “bassa stagione” e, soprattutto, promuovere la località incrementando, poi, le vendite a “prezzo pieno” in “alta stagione” e, quindi, aumentando il risultato economico.

 

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La diapositiva indica il numero di Posti Letto (colonne verticali, per 1000) e la percentuale nonché il numero di Alberghi (per categoria) in Italia. La gran parte dei Posti Letto Alberghieri, circa il 60%, sono inclusi in Hotel a 2 e 3 Stelle, e con piccole dimensioni, ben lontani dalle 70 Camere per Struttura, grandezza “auspicabile” per l’ottimizzazione dei costi di gestione. In Italia, non raramente, gli Hotel sono nati dall’ampliamento di edifici anche utilizzati a fini abitativi, dal proprietario, e si trovano in zone che non consentono volumi edilizi rilevanti (come nei centri storici). Gli Alberghi piccoli se sviluppano una gestione di qualità, con “atmosfera familiare”, e una commercializzazione “incisiva”, anche con Internet o l’adesione a reti in Franchising, possono ottenere “rilevanti successi”.

 

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Quando si realizza o si ristruttura un Albergo bisogna considerare che il “prodotto camera” (e servizi) realizzato necessita, ogni 6-8 anni, di una “riqualificazione incisiva” (a cui si aggiunge quella ordinaria annuale). L’investimento effettuato deve essere “recuperato”, con gli utili della gestione, in 6-8 anni e alla fine dell’ottavo anno bisognerebbe ricavare il necessario per “adeguare il prodotto” alle nuove esigenze (qualità) dei clienti e del mercato. Se questa “dinamica economica” non si verifica il “prodotto camera” perde di competitività, non si riesce più ad avere un buon rapporto qualità-prezzo e anche il “valore immobiliare” dell’Hotel (correlato al fatturato) diminuisce.

 

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Avere un Prodotto (camera e servizi) di Qualità significa “offrire ciò che il cliente chiede”. Come indicato nella Diapositiva se un “tipo di ospiti” vuole “quasi sempre” (80%) camere insonorizzate si fa Qualità con tale standard. Come descritto dalla Diapositiva, in una Camera d’Albergo I Clienti si Aspettano di Trovare, per un “Servizio Qualità”: l’Insonorizzazione, Letti Larghi e Confortevoli, L’Aria Condizionata, la Televisione Grande con il Frigo Bar. Il “Vantaggio Competitivo”, rispetto agli Alberghi concorrenti, nella stessa area (o mercato), si ottiene quando si va “Oltre la Qualità” fornendo Servizi “Poco Richiesti” come: Computer e Internet (atteso, per il momento, solo dal 5% degli Ospiti), Cassaforte (che, comunque, bisogna inserire) e Televisioni Digitali (richieste dal 3% dei Clienti).

 

slides.012La Qualità si ottiene quando il “Livello dei Servizi”, fornito dall’Albergo, è Uguale a quello Atteso dai Clienti. Se l’Hotel Offre Più Servizi, di quelli che il Cliente si Aspetta di Trovare, si raggiunge un “Vantaggio Competitivo”. Più Ampio è il “Dislivello”, a parità di prezzi, fra Qualità media degli Alberghi in un’area (mercato) e il Livello dei Servizi raggiunto da un Hotel, più “Ampio” sarà il “Vantaggio Competitivo” e i clienti che si riescono ad “attrarre”. La certificazione di Qualità, a norme europee (ISO 9001), è anche una “buona occasione” per “migliorare l’organizzazione aziendale” e promuovere meglio, “comunicando” il Marchio di Qualità, l’Albergo.

 

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Le aziende italiane certificate (a norme ISO 9001), nel “comparto” turistico (strutture ricettive, bar, ristoranti, ecc.), sono poche (circa 1000) rispetto al totale nazionale (circa 400.000). La certificazione di qualità è una opportunità per migliorare l’organizzazione dell’azienda turistica, ottimizzare i costi di gestione e, nel contempo, assicurare una “qualità costante” dei servizi erogati (visto che ogni addetto deve lavorare “rispettando” determinate procedure). La qualità dell’accoglienza, attraverso la Certificazione, sia nelle aziende turistiche che a livello territoriale, dovrebbe essere “incentivata” e, addirittura, resa obbligatoria (con specifiche norme regionali e/o nazionali) come requisito per accedere a incentivi e/o finanziamenti.

 

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L’Atrio d’Ingresso è uno “spazio intermedio” che separa l’esterno dalle aree interne dell’Albergo (Hall). Si configura in una Porta Girevole (foto a sinistra) o, in alternativa, include due porte, una successiva all’altra, con apertura automatica all’avvicinarsi dell’ospite (foto a destra). La finalità è quella di proteggere le zone d’ingresso dell’Hotel dai rumori, dalle escursioni termiche e creare come elemento “aggiuntivo” di sicurezza. Vicino alle Aree d’Ingresso si inseriscono alcune Porte di Sicurezza (foto a sinistra) anche utili per far entrare, più facilmente, le “grandi valigie” dei clienti.

 

slides.015Quella riportata è una “planimetria classica” di una Camera Doppia (due Letti aggregabili in Letto Matrimoniale) di un Albergo. Subito dopo la Porta d’Ingresso (dal Corridoio del Piano di Camere) è posta una “seconda porta” (verso la zona dei Letti). Le due Porte, una volta chiuse, creano uno “spazio filtro” che protegge la camera dai rumori del Corridoio. Il Cavedio degli Impianti (particolare n. 23, riportato nella Diapositiva) è un Volume, che si sviluppa in verticale, per tutta l’altezza dell’Edificio Alberghiero, ove sono installati gli impianti a servizio dei Bagni; ogni Cavedio è posto al centro, fra due Bagni, ed è accessibile dal Corridoio in modo che, per le ispezioni e manutenzioni, si può entrare senza arrecare “disturbo ai clienti”.

 

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Le dimensioni di una Camera d’Albergo, e delle sue Dotazioni, a partire da alcuni “parametri di riferimento” (riportati nella diapositiva), variano in funzione della Classificazione e Caratteristiche dell’Hotel, del Tipo e Numero di Clienti per Camera e dei giorni di Permanenza in Albergo (Presenza Media). In generale, nei limiti consentiti dai costi di costruzione e gestione, una maggiore superficie (anche oltre le richieste dalla Normativa) determina un incremento della Qualità, reale e percepita, del “Prodotto Camera”. I 16-18 metri quadrati, per una Camera Doppia, più i 3-4 metri quadrati per la zona Bagno sono una Dimensione auspicabile in Italia, in linea con gli Standard delle Catene Alberghiere Internazionali.

 

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All’inizio dell’Ospitalità (in origine gratuita) si “vendeva” la Camera, come  semplice luogo per riposare. Poi il “Prodotto è stato Allargato” con nuovi servizi, sempre più specializzati, per Tipo di Clienti (Marketing Uno a Uno). Ora la nuova frontiera è il “Prodotto Espanso”, una sorta di Ospitalità a Tre Dimensioni, che, oltre ai “servizi fisici”, include “valore percepito” e servizi-situazioni che possono creare anche “Atmosfere ed Emozioni”. E’ molto difficile progettare e garantire la qualità costante di “Atmosfere ed Emozioni” per Clienti che, ormai, più che Visitare un Luogo vogliono Vivere una Esperienza (si tratta di cambiare il punto di vista dell’offerta turistica).

 

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Nella Diapositiva è riportata una Camera con un Letto Matrimoniale (largo da 180 a 200 centimetri, nello Standard consigliato) ottenuto “aggregando” (avvicinando) due Letti Singoli (larghi da 90 a 100 centimetri). Dietro i cuscini del Letto viene installata la Testata (con colore giallo-arancio nella Fotografia), fissata alla Parete, che dovrebbe includere le Luci, i Pulsanti, i Comodini (o le Mensole a sbalzo) e tutti i servizi utili al Cliente. La Larghezza del Letto, la Quantità dei Cuscini disponibili, la Qualità dei Materassi e della Biancheria, la “varietà” delle Coperte e degli altri Servizi  sono essenziali per “l’adeguato riposo” dei clienti (punto di forza del prodotto).

 

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Sopra la Testata dal Letto occorre inserire un “unico Quadro grande” assonante, per soggetto e colori, con l’immagine e l’atmosfera prevista per l’albergo (due quadri, più piccoli, creano meno “impatto emozionale”). I Colori del Pavimento (moquette), del Copriletto, delle Tende (Doppie: velo che filtra la luce e tendaggio oscurante), dei Quadri, degli Arredi (inclusi i mobili imbottiti), dei Tinteggi e degli altri Oggetti devono essere “integrati”. Più i Colori di tutti gli elementi della Camera sono scelti in modo “coordinato” Più si crea un “Valore Percepito” aggiuntivo, rispetto a quello “fisico”.

 

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La Camera, illustrata nella Diapositiva, fa parte di una “Catena Alberghiera” e il “Prodotto Camera” viene realizzato, in modo analogo, in tutti gli Hotel che fanno parte della Catena (il tipo di Camera è sempre identificato dal Cliente). Si nota una “essenzialità” delle soluzioni d’Arredo e questo facilità il Riassetto, la Pulizia e la Manutenzione della Camera, riducendo anche i Costi di realizzazione (soprattutto per grandi numeri). Da notare, sopra la Testata del Letto, il Quadro illuminato dall’alto, con una Lampada specifica, che amplifica il “Valore Percepito”.

 

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In Italia, rispetto alla Media Europea e Internazionale, è “molto bassa” (4%) la percentuale di Camere che fanno parte di una Catena Alberghiera; questo determina una “minore capacità” di Commercializzare il Prodotto Turistico. Gli Alberghi italiani sono “Piccoli”, rispetto allo Standard “minimo” Richiesto dalle Catene (70 Camere), ed è poca la Spesa per la Promozione Turistica. Se, però, si sommano gli investimenti, in promozione, delle singole Regioni si raggiunge una cifra “rilevante”. Invece di “fare da soli” bisognerebbe promuovere, insieme, il Marchio Italia e, solo dopo, i Prodotti delle Regioni.

 

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In un Albergo bisognerebbe inserire il 5% (circa) di “Camere Speciali” (come Architettura, Estetica, tono Artistico o Servizi), per clienti Particolari o “Noti” (Opinion Leader) che possono, anche, promuovere l’Hotel e il Territorio. Le Camere Speciali, oltre che svolgere una importante azione Commerciale per l’Azienda Turistica, incrementano lo “Stile e la Notorietà” dell’Albergo. Anche negli Hotel molto piccoli almeno una Camera “Speciale d’Autore” (progettata o firmata da un “noto” Architetto o Artista), può essere un importante e decisivo “veicolo” di Marketing Turistico.

 

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Il Letto Matrimoniale, in una “Camera Matrimoniale”, può avere una Larghezza da 150 centimetri (Queen) a 200 centimetri (King). Maggiore è la Larghezza del Letto maggiore è il livello di Qualità del Servizio offerto. Un Camera “Doppia Matrimoniale” include, al suo interno, due Letti Matrimoniali, solitamente Queen (Larghi 150 centimetri), in modo da poter ospitare anche una Famiglia. Le Camere “Doppie Matrimoniali” sono molto Flessibili e si possono vendere, a prezzi diversi, a Tipi di Clienti diversi (Singoli, Coppia, Famiglia e Amici). Inoltre, con queste camere, si può offrire, come “Prodotto Strategico”, l’ospitalità gratuita ai bambini piccoli, “in Camera con i Genitori”.

 

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Il “Turismo delle Famiglie”, che presenta una buona propensione alla spesa, viene “sollecitato”, in termini di Marketing, includendo la Gratuità (o la riduzione) dei costi di soggiorno per i Bambini. Alcuni “Prodotti Turistici” sono organizzati, appositamente, per i Bambini (inclusi i servizi di accompagnamento) e, in altri casi, per “Nonni/e e Nipoti”. Spesso sono proprio i Bambini che “orientano” i Genitori nella scelta della Località Turistica; gli stessi Bambini tendono a tornare, da Grandi, nelle località visitate, molti anni prima, con i loro Genitori.

 

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La “Junior Suite” è una Camera che include, oltre alla zona Notte (ove sono collocati i Letti) e il Bagno, un’area Soggiorno (piccola o media) collegata,  senza alcuna Separazione (o Parete), alla zona dei Letti. In una Camera “Suite” è prevista, diversamente dalla “Junior Suite”, una separazione (con Pareti Murarie o d’Arredo) fra la zona Notte e l’area Soggiorno (che può essere anche molto ampia). Almeno una “Junior Suite”, di maggiore Qualità rispetto alle altre Camere, si dovrebbe predisporre nei Piccoli Alberghi (per l’ospite “Speciale”). Di converso esistono Hotel di Lusso che includono tutte Camere “Junior Suite” (o “Suite”).

 

slides.026Quella indicata nella Diapositiva è una “Camera Suite” di grandi dimensioni e Qualità a iniziare dalla presenza di Due Bagni: uno ad esclusivo servizio della zona Letto e un secondo per l’area Soggiorno (collocato vicino all’ingresso). Con Due Bagni, in una “Camera Suite”, si evita che gli Ospiti, provenienti dall’area dei Letti verso l’unico Bagno (vicino al Soggiorno), risultino “in vista” degli altri ospiti qualora si trovassero nella zona Soggiorno. Nel Soggiorno si nota la presenza di una “Porta Comunicante” utile a mettere in comunicazione la “Camera Suite”, con un’altra Camera, qualora si volesse creare un “Prodotto Turistico” ancora più Capiente e di Qualità.

 

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L’angolo di un Edificio Alberghiero, anche collocato fra Due Strade, in un’area urbana, può delineare una Camera con “Sviluppo Planimetrico” Particolare, Non rettangolare (come solitamente avviene). Una dimensione Non rettangolare induce nel cliente, visto lo spazio inusuale, un maggiore “Valore Percepito”. Nella “Junior Suite”, sopra riportata, la Televisione è “Orientabile” sia verso la zona Letto che verso il Soggiorno. Inoltre la Parete ad “S” (di separazione fra Due Camere), vicina alla Poltrona del Soggiorno, consente di “Incastrare” i Due Guardaroba, delle Due Camere contigue, ottenendo un “Risparmio di Spazio” e una maggiore Funzionalità.

 

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La Diapositiva illustra una “Camera Suite” (con la Parete di Separazione fra la zona Letto e il Soggiorno) pianificata con stile “Sobrio ed Elegante” e adeguati servizi per i Clienti d’Affari (o Congressuali). Si nota il Piano di Lavoro con le Dotazioni d’Ufficio e un Computer (almeno bisogna predisporre le relative Prese). La Connessione Internet o WF (Internet Veloce senza Fili) è, ormai, un servizio “essenziale” per gli Alberghi d’Affari. La Rete WF può “Attivare” un significativo “Vantaggio Competitivo” in quelle Località Turistiche che la Offrono ai loro Ospiti, in ogni luogo, e, in certi punti (Piazze e Luoghi d’Incontro), anche Gratuitamente.

 

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Negli Hotel Intelligenti (Tecnologia C.I.B., Computer Integrated Building) la Gestione, delle Camere e delle Aree Comuni degli Alberghi, e le Funzioni di Controllo, avvengono attraverso “diversi” Sistemi di Automazione (monitorati da un “Computer Centrale” collocato nelle zone di Gestione dell’Hotel). Gli Ospiti, subito dopo le Procedure d’Ingresso, vengono dotati di una Card che inserita, o avvicinata, nella Porta attiva l’Ingresso nelle Camere. Con la stessa Card il cliente “Abilita Tutte le Funzioni e i Servizi” delle Camere e può, nei sistemi più evoluti, acquistare Prodotti e Servizi all’interno dell’Albergo. Nelle Camere C.I.B. la TV consente, al Cliente, di controllare i diversi servizi, anche quelli di fatturazione. Sul piano Gestionale il Management e il Personale possono, in tempo reale, Controllare l’Edificio Alberghiero per migliorare la Sicurezza e Ottimizzare i Costi di Gestione (da questo punto di vista i Sistemi C.I.B. sono molto Efficaci e Convenienti, per Risparmiare, quando un Albergo supera le 100 Camere).

 

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Lo Schema riportato traccia alcuni possibili “scenari” sul Futuro dell’Ospitalità che, come nel recente Passato, vedrà nella Localizzazione (facilità di Accesso, Trasporti e Servizi) un punto di Forza Crescente, di Alberghi e Località. Altro elemento Strategico sarà, soprattutto per i Clienti d’Affari, l’Innovazione Tecnologica delle Camere e degli Alberghi (per il 75% degli Ospiti). Inoltre Più Servizi saranno aggiunti “nel Prezzo delle Camere”, e dei “Prodotti Turistici”, maggiore sarà il “Vantaggio Competitivo” che gli Hotel, o le Località, otterranno nel “Mercato Competitivo”.

 

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In Italia “solo” il 5-15% dei “Pacchetti Turistici” vengono acquistati “On Line”, attraverso Internet, mentre sono molti (7 Milioni) quelli che, attraverso la Rete, acquisiscono informazioni su Località e Strutture Ricettive. In prospettiva Internet diventerà, sempre più, uno strumento per la Vendita “Diretta” (Canale Corto, senza intermediari come Agenzie di Viaggi e Tour Operator) dei Pacchetti Turistici anche se, ancora, sono pochi (5%) i Siti Internet, di Località e Strutture Ricettive, Ben Progettati, Realizzati e Gestiti. Occorre ricordare che, malgrado le nuove Tecnologie e le forme di Comunicazione Multimediale, circa il 40% dei Turisti sceglie Località e Alberghi (Clienti Italiani in Italia) dal “Racconto di Amici e Parenti”.

 

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La “Reazione al Fuoco” di Materiali e Dotazioni, nelle Strutture Ricettive, è determinata dalla capacità di Innescare un Incendio: può andare da 0 (zero), nei i materiali ignifughi, a 5 (cinque) qualora attivino “facilmente” l’incendio. In generale, sia la normativa che le diverse indicazioni progettuali di sicurezza, indicano nel grado 1, di “Reazione al Fuoco”, il livello consigliato per i diversi Materiali (occorre fare attenzione a ciò durante l’acquisto delle Dotazioni). Qualora in un Albergo, con vincoli urbanistici o storici, non siano applicabili alcuni requisiti (come Corridoi di breve lunghezza) l’utilizzo di materiali con “Reazione al Fuoco” di grado 0 può garantire una Sicurezza Equivalente.

 

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Nella Diapositiva è indicata la Frequenza (in Percentuale) delle Richieste medie dei Clienti, di Servizi e Dotazioni, nei Bagni. Sino al livello del 40% (Parentesi Graffe) viene assicura la “Qualità” (Dare ciò che vuole il Cliente). Prevedendo anche gli Altri Servizi (meno richiesti dell’Ospite) si “Offre di Più” ottenendo un “Vantaggio Competitivo”, nel Mercato di riferimento, rispetto alle Strutture Ricettive Concorrenti. A Lato delle Dotazioni (Vaso e Bidè) occorre lasciare, per una adeguata Qualità di utilizzo, 30 centimetri (90 centimetri, in un Lato, per i Disabili). Lo Spazio sotto il Lavabo deve essere accessibile per Manutenzioni e Pulizia.

 

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Nelle Aziende Ricettive occorre fare attenzione al rispetto delle normative, soprattutto legate alla “Sicurezza del Cliente”: tra queste la necessità di Non installare, nei Bagni, “Interruttori e Prese di Corrente” a meno di 60 cm da Ambienti “correlati con l’Acqua” come la Vasca o la Doccia e il Lavabo.          In generale, soprattutto quando si acquisisce in Gestione un Albergo, occorre verificare, con l’ausilio di un tecnico specialista, che la struttura “sia conforme a tutte le normative” e allegare il “documento di verifica” al Contratto d’Affitto.

 

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Nelle Aziende Ricettive il Consumo di Acqua rappresenta una “Posta” di Bilancio significativa visto che, in media (ma dipende dal tipo di Hotel e dalle caratteristiche del Cliente), si consumano 400 litri al giorno di acqua per ospite. Esistono numerosi accorgimenti per risparmiare acqua senza che il cliente si accorga di questo, con la conseguente “Percezione Negativa” del Servizio. Tra questi da segnalare Sistemi che, applicati agli Erogatori di acqua (su Vasca o Doccia e Lavabo), “Miscelano acqua e aria” in modo che, a parità di tempo di erogazione (senza che il cliente se ne accorga), si Risparmia un rilevante quantitativo di acqua (significativo negli Hotel con molte Camere).

 

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La flessibilità, intesa come possibilità di Adattare il Prodotto Turistico al cliente, è un requisito importante anche per le Camere che si possono Aggregare e Disaggregare (aprendo e chiudendo le porte “Comunicanti” fra le Camere). Nell’esempio riportato la camera “centrale” (delle tre contigue) è una “Camera Salotto” (in cui il Divano è convertibile in Letto Matrimoniale) che può, aprendo le porte comunicanti, “connettersi” con una, o entrambe, le Camere “Doppie Matrimoniali” (poste ai lati) per configurare una Suite (unendo 2 o 3 Camere). Peraltro la stessa Camera posta a sinistra, rispetto a quella centrale Salotto (evidenziata in giallo), può funzionare come “Junior Suite” (Letto Doppio e un Divano Salotto) o come Doppia Matrimoniale (convertendo il Divano in Letto).

 

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La Diapositiva illustra un Albergo, di Catena Internazionale, da cui emerge,  sul Prospetto, il Portico quadrato d’ingresso che può accogliere anche le Automobili in arrivo dei Clienti (o dei servizi Pubblici quali i Taxi). Lo stesso Prospetto include “alcuni spigoli” (parti arretrate) in modo da rendere “dinamico” l’aspetto Architettonico. Ciò è determinato anche dal “Piano di Camere” che includere Camere con la stessa Larghezza e diversa Lunghezza. Proprio la diversa Lunghezza delle Camere “provoca” (visto che il Corridoio del Piano di Camere è lineare) all’esterno, sul Prospetto principale, “alcuni spigoli” (parti arretrate).

 

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Lo schema riporta tre camere, di una stessa catena alberghiera, con identica Larghezza e diversa Lunghezza: la più lunga è una Junior Suite (il divano si può convertire in Letto; la media è una Doppia Matrimoniale (con due Letti Matrimoniali “piccoli”); la più corta è una Camera Matrimoniale. Nella diapositiva sono “evidenziati” in giallo i Letti e in celeste i Bagni. Visto che l’ingresso nelle camere avviene da un corridoio lineare, se si affiancano le tre camere riportate, con stessa Larghezza e diversa Lunghezza, all’esterno, sul Prospetto dell’Albergo, si creano “parti arretrate” (spigoli).

 

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Un Piano di Camere può essere Rettangolare, con corridoio centrale lineare (evidenziato a righe nella diapositiva) e camere ai due lati (del corridoio), o a Torre, con camere collocate lungo il perimetro esterno (circolare o rettangolare) e corridoio all’interno (sempre circolare o rettangolare). Il Fattore Perimetro, calcolato dividendo il Perimetro con la Somma delle Larghezze delle camere, è indice della “vicinanza” fra le camere e della “lunghezza media” dei percorsi che devono compiere gli ospiti e il personale. Come intuibile è minimo, e attestato ad 1, nella configurazione a Torre. L’Incidenza delle Camere è la percentuale (%) di superficie, del piano di camere, che può essere destinata alle Camere (che sono i Prodotti dell’Albergo). A parità di superficie (e quindi di Costi di Costruzione o Ristrutturazione) più alta è l’Incidenza delle Camere più Camere (Prodotti da vendere) si ricavano dalla stessa superficie del Piano di Camere.

 

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La Diapositiva illustra un Piano di Camere “Rettangolare” che include il Corridoio e due “File” di Camere, ai Due Lati del Corridoio. Al Centro del Corridoio sono previsti quattro Ascensori per i Clienti e due per il Personale con lo sbarco diretto nell’Office di Piano (evidenziato in giallo) nel quale si ripongono utensili e materiali per la pulizia e gestione del Piano. Oltre alla scala “centrale” sono collocate due Scale di Emergenza (alternative: se una è ostruita dal Fumo e/o Fuoco si può utilizzare l’altra) il cui accesso avviene da due Porte Consecutive (retino celeste a destra) che configurano (a porte chiuse) un Filtro (che blocca l’accesso del Fumo e/o Fuoco nella scala). Al centro del Corridoio (retino celeste) le porte, tenute aperte (“agganciate” alle pareti) in situazioni normali, si chiudono, in caso di incendio (comandate da rilevatori di Fumo e/o Fuoco), realizzando un Filtro anti Fumo e/o Fuoco.

 

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Lo schema illustra un Piano di Camere a “Torre Circolare” in cui dal corridoio, che si sviluppa lungo una circonferenza, si entra nelle Camere che presentano una planimetria a Trapezio (il retino celeste indica i due bagni di due camere). Sono presenti due Scale interne “alternative”: se una è ostruita, dal fumo o dalle fiamme, si può utilizzare l’altra. Da segnalare i Tre ascensori per i Clienti e i Due per il Personale (che sbarcano, direttamente, nell’Office di Piano). Per quanto attiene al Numero di Ascensori che occorre prevedere, per “contenere” entro limiti accettabili i tempi di attesa dei clienti ai pianerottoli, si consigliano, sino a 5 Piani e 200 Camere, 4-5 Ascensori per gli Ospiti.

 

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La “Resistenza al Fuoco” di Porte, Pareti, Solai o Barriere viene definita “R” qualora la Struttura impedisce il passaggio delle Fiamme; “RE” se non fa passare le Fiamme e il Fumo (che provoca molti danni alle Persone); “REI” se impedisce il passaggio di Fiamme, Fumo e Calore. Il numero posto dopo le lettere, esempio “RE 30” (come nel caso richiesto, in genere, per le Porte delle Camere negli Alberghi), indica, in Minuti, il tempo che la Struttura “Resiste” per Non far passare le Fiamme e il Fumo. La Normativa, in relazione al tipo e alla grandezza dell’Edificio Alberghiero, indica la “Resistenza al Fuoco” delle diverse Strutture dell’Hotel.

 

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Il Corridoio, del Piano di Camere, deve avere una Larghezza di “almeno” 160 centimetri per garantire una agevole percorrenza (dei Clienti e del Personale, con Carrelli e Utensili) ed evitare “effetti negativi” sui Clienti. La Moquette riduce i “Rumori di Calpestio” e i Quadri, i Numeri delle Camere (anche in forma di Pittura od Opera d’Arte sulle pareti, vicino alle porte) e le Luci (indirette, con flusso luminoso “rimbalzato” dalle pareti verso il corridoio) rendono lo “Spazio Corridoio” di Qualità con elevato “Valore Percepito”. Sopra il “Contro Soffitto”, del Corridoio, si trovano i Tubi che portano l’Aria Condizionata nelle Camere (con il 50% di Umidità Relativa e 21-26 Gradi Centigradi in relazione alla Stagione); nelle Camere se vengono “immessi” 20 Litri di Aria al Secondo si ottiene un adeguato Benessere Psicofisico.

 

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Le immagini illustrano alcune “modalità estetiche” per rendere più attrattivo, ed “emozionale”, il Corridoio del Piano di Camere: dalla Decorazione delle Porte, alla “trasformazione” del Numero della Camera in “opera d’arte o affresco”, al tinteggio delle Pareti agli Arredi generali. L’esigenza di rendere “più interessante” il Corridoio non deve, però, portare a soluzioni architettoniche eccessivamente “inusuali” in quanto il Cliente vuole ritrovare, in Albergo, “l’atmosfera familiare” della propria Casa.

 

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L’immagine ritrae un “classico” Hotel Americano, di una nota catena alberghiera, localizzato in prossimità di importanti infrastrutture stradali e pensato, generalmente, per ospitare clienti “d’affari e/o in transito”. Si notano, oltre al Portale d’Ingresso (da sotto la Pensilina, dove arrivano le automobili o i taxi, si entra nella Hall d’Ingresso), le auto che parcheggiano, all’esterno, vicino alle Porte delle Camere (i clienti entrano nelle Camere dall’Esterno, al piano terra, o dal Ballatoio superiore del piano primo).

 

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La fotografia riportata è stata scattata dalle zone Bar e Soggiorno di una Hall, in una “nota” catena alberghiera a New York, ponendo l’obiettivo verso l’alto: si vedono gli Ascensori “Panoramici” che si spostano verso i piani di camere. Dai corridoi, dei piani di camere, ponendosi sul “balcone interno” si può vedere, dall’alto, la Hall dell’Albergo (nella foto si notano linee orizzontali parallele: sono le decorazioni, con “verde ornamentale”, ad ogni balcone). Negli Alberghi ad “Atrio Chiuso” la copertura superiore può essere “traslucida”, con la possibilità di far entrare la luce dall’alto, o, come nel caso riportato, predisposta per collocare, all’ultimo piano, un “ristorante panoramico”.

 

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Gli Hotel “di Lusso”, in genere classificati a Cinque Stelle, sono pochi in Italia: circa lo 0.5%, rispetto al numero totale di Alberghi. Le Strutture Ricettive di “grande pregio”, anche storico, Promuovono, in termini di Marketing, una ampia località turistica “Attraendo” altri turismi, “non di Lusso”, con medie capacità di spesa (in Alberghi di categoria Inferiore). Una azione simile la svolgono, con il loro “fascino emozionale”, i Terni Storici che vengono anche “noleggiati” per Eventi Speciali, Presentazioni e Congressi, che si svolgono durante un Viaggio predefinito.

 

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Il Front Office di un Albergo è costituito da un Banco (si consiglia una lunghezza di almeno 5 metri, per Hotel sino a 100 Camere) dove avvengono le Procedure di Ingresso e Uscita dei Clienti (anche con più Receptionist). Sulla Parete, dietro il Banco, come se si trattasse di un “Fondale Teatrale”, occorre inserire un Grande Quadro, un Affresco, un Acquario, Pareti Vetrate verso un Paesaggio, Sculture “ispirate” al Marchio dell’Hotel o altro. Per implementare “l’Effetto Estetico” anche le Luci devono essere “direzionate” sulla “Parete Fondale”. Dal Front Office, attraverso una Porta Comunicante, si entra nel Front Desk (Uffici Direzionali e Amministrativi).

 

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La Fotografia ritrae il Banco, in un Front Office di un Albergo con stile storico-artistico, e, sul retro, la “classica” soluzione del Mobile Porta Chiavi che include gli “scomparti” per la Posta o la Comunicazione dei Clienti. Sul Banco, indicata da una freccia, è posta una “grande” Lampada Tronco Conica che crea un interessante “valore percepito”. L’utilizzo di Lampade di questo tipo, anche nelle zone Soggiorno o sul piano di lavoro nelle Camere, è consigliabile per ottenere adeguati “affetti emozionali”.

 

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La Slide riporta tre esempi di Front Office con uno stile architettonico “Semplice ed Essenziale” che, comunque, determina un rilevante “Valore Percepito” per il cliente che si avvicina al Banco. La “Parete Fondale”, posta dietro il Banco, assume, nei casi riportati, la valenza di “semplice” superficie bianca, luogo ove collocare quadri/affreschi o, anche, opere d’arte/sculture. Ogni soluzione può essere positiva l’importante è creare un “Effetto Estetico” in linea con le attese dei clienti (Target) e, soprattutto, privilegiare scelte architettoniche Semplici per ottimizzazione i Costi di realizzazione e gestione.

 

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La Slide riporta alcuni esempi di Aree Soggiorno, con le relative dimensioni, a partire da quelle di una “Poltrona Doppia”: 90-110 cm di “profondità” (dall’esterno dello schienale alla fine della seduta) e 150-170 cm di larghezza. Lo spazio da lasciare fra due Poltrone Contrapposte, al fine di poter inserire un “Tavolino Basso” e garantire un adeguato livello di Qualità e Comfort del Soggiorno, deve essere di almeno 150 cm. Per quanto attiene ai Colori, e allo Stile del Soggiorno, bisogna individuare soluzioni estetiche in linea con l’immagine dell’Albergo e il Tipo di Clienti.

 

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Le Aree Bar, negli Alberghi di grandi dimensioni, sono spazi autonomi dalla Hall e dalle Aree Soggiorno. I Tavolini, solitamente Rotondi, per garantire una adeguata Qualità, devono avere un Diametro di circa 70 cm. Negli Hotel di “piccole dimensioni” (sino a 40-50 Camere) il Banco Bar è collocato vicino al Banco Front Office (dove avvengono le procedure di ingresso e uscita degli Ospiti) in modo da Ottimizzare i Costi di Gestione del Personale (Il Receptionist in certi momenti gestisce, spostandosi, anche il Servizio Bar).

 

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La Slide riporta alcune dimensioni del Banco Bar e dell’Area Bar: Altezza da Terra del piano di Servizio del Banco Bar (110-120 cm), Larghezza del Banco Bar per Cliente (05-0.6 m al fine di garantire uno “spazio adeguato” per fruire del servizio), Lunghezza del Banco (4 metri sino a 50 Camere) e “Parametro Area Bar” (0.8-1.2 metri quadrati, per Cliente Previsto nell’Area). Lo “Spazio Area Bar” (in metri quadrati) si può calcolare moltiplicando il “Parametro Area Bar” per i Clienti Prevedibili “Contemporaneamente” in quel luogo (si può considerare una Quantità di Ospiti pari, almeno, alla Metà del Numero di Camere dell’Hotel).

 

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La Planimetria è riferita alla Hall e Aree Comuni di un Albergo di grandi dimensioni dove tutte le “Aree Funzionali” sono Autonome e confinate in uno spazio specifico: banco ricevimento-front office (amministrazione); uffici di gestione e direzione (back office); negozi; sala bar; ampia area soggiorno. Da notare anche la “netta distinzione” fra Ascensori riservati ai Clienti e quelli del Personale nei quali, con funzione di Montacarichi, vengono trasportati carrelli, materiali di servizio e le valige dei clienti (da o verso i piani di camere). Nei piccoli alberghi (inferiori alle 70 camere) alcune aree funzionali “autonome”, sopra descritte, tendono ad “Integrarsi fra loro” per diminuire gli spazi occupati.

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Negli Alberghi, anche di piccole dimensioni, andrebbe prevista una Sala per Riunioni (sino a circa 20 persone) utile per piccoli congressi, presentazioni o incontri d’affari che deve includere un Unico Tavolo per Relatori e Partecipanti. E’ importante che la sala sia Confortevole, bene Arredata, dotata di adeguati Impianti (condizionamento e insonorizzazione) e tutte le moderne Tecnologie (come Internet veloce senza fili). La Grandezza della Sala Riunioni si calcola prevedendo da 1.6 a 0.9 metri quadrati per cliente da Ospitare. In termini di Marketing ospitare Riunioni, anche di clienti non residenti in Albergo, significa Promuovere l’Hotel (soprattutto se piccolo) e, quindi, la potenziale vendita di camere e altri servizi.

 

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Negli Alberghi di “medie dimensioni” è consigliabile una Sala Congressi in grado di ospitare sino a 80-100 persone. In questo caso è presente un Palco Relatori, un Podio Laterale per l’Oratore e alcune File di Partecipanti. Ogni Fila deve includere Non più di 10 Seggiole per evitare eccessivi disturbi quanto ci si siede o ci si alza dal Posto (tra Due blocchi di File si deve inserire un Corridoio Centrale). Le Seggiole, per ragioni di Sicurezza (onde evitare “disordine e panico” durante una emergenza), devono essere “agganciate fra loro” (la Distanza fra le File di Seggiole, da Schienale a Schienale, deve essere di 100 cm, per assicurare una adeguato Confort e livello di servizio). Nei servizi Ristorante, legati ai Congressi, considerando che gli ospiti tendono ad “aggregarsi fra loro”, è consigliabile l’utilizzo di Tavoli Rotondi.

 

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Le attività e il Turismo d’Affari (Congressi, Fiere e Incontri), che rappresenta sino ad un 20% del Marcato, è utile, in una Località, per “Destagionalizzare”: attrarre Clienti durante la “Bassa Stagione” (con medio-alta potenzialità economica). Le Località Note, e con adeguate infrastrutture (di trasporto) e servizi, possono “attrarre” questo mercato se, anche con un struttura specializzata (Convention Bureau), commercializzano Fiere e Congressi (attraverso Internet o contattando chi, nelle singole Aziende, Organizza congressi o viaggi d’affari). Un’area che vuole diventare “Congressuale” deve dotarsi di un “grande” Centro Congressi-Fiere e Alberghi di qualità medio-alta (con standard internazionali) che, a loro volta, includano spazi per congressi.

 

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Lo Schema riporta i “grandi numeri” degli Spazi (in metri quadrati) per Fiere in Italia (30% del totale Europa) con l’indicazione che, solitamente, Congressi e Fiere si svolgono “insieme” o, comunque, in luoghi analoghi (Multifunzionali). Malgrado Internet il 50% dei “Contatti Commerciali”, e delle Esportazioni, “nascono” durante le Fiere. Per le “Piccole Imprese”, con poche disponibilità economiche, sono consigliabili le “Fiere Piccole e Specializzate” (in questo Caso un Sito Internet Aziendale “evoluto” è consigliabile).

 

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Negli Alberghi, per adattare gli spazi alle Esigenze dei Clienti, nei diversi momenti dell’anno, le Aree devono essere “Multifunzionali” (Esempio: una zona Soggiorno in Hotel Balneari d’Estate può diventare area Riunioni- Congressi in Inverno, utile ai Clienti d’Affari) e “Aggregabili-Disaggregabili”. Nella Planimetria è indicato un Unico Spazio Congressi (Lato Destro dello Schema) “Disaggregabile”, con Pannelli Mobili Fonoisolanti, in Tre Aree più piccole (Lato Sinistro dello Schema con, in grigio, la Sala Centrale più Grande e il Corridoio lineare che permette l’Ingresso nelle Tre Sale Riunioni Separate). Per “Aggregare-Disaggregare” uno Spazio è necessario che l’Impiantistica e gli Arredi siano “Flessibili e Adattabili” in relazione ai diversi utilizzi dell’Area.

 

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Il Decibel (dB) Misura la Quantità di Rumori e Suoni, mentre la Frequenza, in Hertz (Hz), ne indica la Qualità (Voce Umana “Forte”: 65dB e 200-500 Hz). Una Parete con “Potere Fonoisolante” pari a 50 dB (valore consigliabile anche per Solai e Porte) “abbatte” (non lascia passare) Rumori e Suoni per 50 dB: nello Schema riportato “passano” solo 15 dB (in realtà i 15 dB, prima di arrivare alle Orecchie, vengono riflessi, e quindi Assorbiti, dall’Intonaco delle pareti, da Tende, Moquette, Arredi o Altro). In una Sala avere superfici Assorbenti, come Tende o Moquette, con un Coefficiente di Assorbimento pari a 0.5 (50%), significa “creare” un maggiore Comfort e Ridurre il Tempo di Riverberazione (durata dell’Eco).

 

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La Flessibilità d’Utilizzo è un requisito auspicabile per gli Spazi di un Albergo ma, anche, per le Dotazioni e gli Arredi. Nel caso, esemplificativo, di una Seggiola occorre che sia utilizzabile per Diverse Aree e Funzioni (Soggiorno, Congressi, aggiungendo la Tavoletta per Scrittura, e Ristorante). Citiamo le altre Caratteristiche di una Seggiola: Impilabile (una sull’altra per occupare minore spazio quando è “rimessa” nelle aree di Stoccaggio); Leggera (e, quindi, facilmente spostabile); Agganciabile in File (per ragioni di sicurezza se viene utilizzata nelle aree Congressi); con Piedini ricoperti da materiale che consente, alla Seggiola, di “Scivolare” facilmente sulla Moquette.

 

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In un Albergo, di “medie dimensioni e caratteristiche”, occorre prevedere un numero di Posti Ristorante pari al 50% dei Posti Letto (questo Parametro dipende dal Tipo di Hotel e Clienti, nonché dalla Localizzazione). Se si utilizzano Tavoli Quadrati si consigliano quelli con Lato di 90 cm. Tra Tavoli Vicini “lasciare” una Distanza di 210 cm (per le Seggiole dei Clienti e il Corridoio di Passaggio del Personale). I Tavoli Quadrati si possono aggregare per i Gruppi (Tavoli con Una Sola “gamba centrale”, eliminano disturbi agli Ospiti): in questo caso l’Area si riduce da 2.25 a 1.2 metri quadrati per Cliente. Inclinando “in Diagonale” i Tavoli Quadrati, e avvicinandone gli spigoli, si può ridurre la Superficie del Ristorante. Per Eventi, nei quali i Clienti si Aggregano, o Servizi di Qualità, è preferibile l’utilizzo di Tavoli Rotondi, con diametro di 140-150 cm (per 8-10 Clienti), collocando al Centro del Tavolo un Oggetto Ornamentale (fiori, candele, piccole sculture o altro).

 

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Nella Sala Ristorante il pavimento in Moquette, anche se aumenta i problemi gestionali (e di manutenzione), genera una maggiore “Insonorizzazione” e Comfort dell’Ambiente (i rumori, e la voce dei clienti, vengono “attutiti”). Sopra al Copritavolo (che si fissa al tavolo con elementi ad “U”) vengono collocate la Tovaglia, i Tovaglioli e le Altre Dotazioni di Servizio. E’ importante che Tovaglia e Tovaglioli abbiano Colori “contrastati” o “assonanti” con il Pavimento, le Seggiole e gli Altri elementi d’Arredo della Sala Ristorante (ciò aumenta l’effetto estetico e, quindi, il Valore Percepito). Sopra al Sottopiatto (con diametro di 30 cm), avente funzione anche estetica, vengono appoggiati i Piatti per i diversi “Prodotti Ristorativi”.

 

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Il Servizio in un Ristorante deve far “Vivere una Esperienza” e Creare una Atmosfera (non bastano solo i buoni prodotti ristorativi) facendo molta attenzione a mettere in Sale Separate Clienti Diversi (bisogna “Dividere” i Gruppi numerosi, solitamente rumorosi, dai Piccoli Gruppi o Clienti Individuali). Non bisogna far aspettare al Tavolo i Clienti ai quali, in attesa dei prodotti ristorativi, occorre servire Aperitivi e Assaggi. All’ingresso del Ristorante bisogna pianificare una Sala Soggiorno per l’Attesa e lo spazio Guardaroba. Utilizzare Tre menù Diversi (Prodotti “Ordinari” e Vini, Dolci, Caffè e Cioccolato); Mostrare alcuni prodotti, prima di cucinarli (questo vincerà ogni diffidenza dei Clienti: il 42% “non si fida”); Spiegare la Storia e le Caratteristiche dei Prodotti; Servire Pane Caldo, di diversi tipi, per aumentare la Qualità “percepita” del Servizio.

 

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La gran parte dei Turisti, anche con caratteristiche (Target) diverse, sono interessati, per il 90%, alla Enogastronomia e ai Prodotti Tipici del Territorio (prevedere questo tipo di Offerta, nei Pacchetti Turistici, è importante). Come risulta dal Grafico riportato (che indicata, in Percentuale, i Servizi Enogastronomici attesi) i Clienti sono interessati, soprattutto quando soggiornano in Strutture extralberghiere come gli Agriturismi, a “Visitare e Vedere” luoghi di produzione o cantine (per Vivere una Esperienza).

 

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Gli italiani sono “molto legati” al Valore della Famiglia: infatti vanno in vacanza con “Amici e la Famiglia” (53%) e, spesso (23%), per Rivedere amici e parenti. “Malgrado” l’attuale Comunicazione Multimediale, con un crescente utilizzo di Internet (per acquisire informazioni), la Località, dove andare in vacanza, viene Scelta (nel 40-60% dei casi in Italia) dal “Racconto di Amici e Parenti”. “Coccolare i Clienti”, che arrivano in una località (e attivano il Passa Parola), è l’Azione di Marketing più importante, soprattutto nelle “Piccole Località”. Nei Ristoranti è fondamentale il Passa Parola: un Cliente Soddisfatto ne influenza 3; uno Insoddisfatto può convincere, negativamente, 6-8 persone.

 

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Esistono tipologie di Tavoli, per i Ristoranti, che si “aggregano fra loro” (come nel caso riportato nella Fotografia), si trasformano da Quadrati in Rotondi o assumono configurazioni a “L”, “U” o Altro (con il Requisito della Flessibilità). Come si può notare, sempre nella Fotografia, i Tavoli sono Smontabili, e le Seggiole Impilabili, per Ridurre lo spazio occupato quando sono rimessi nelle Aree di Stoccaggio Materiali (da prevedere Vicino alla Sala Ristorante). Per quanto attiene ai Servizi Igienici nei Ristoranti, o nelle altre Aree Comuni dell’Albergo, bisogna prevedere Due Aree Separate (per Uomini e Donne) ciascuna delle quali deve includere: almeno 3 Spazi Bagno (con il Vaso) e 3 Lavabi esterni. Questi parametri sono ottimali per Aree Comuni nelle quali soggiornano sino a 100 Clienti.

 

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Per Separare gli Spazi interni di un Albergo (“aggregare o disaggregare” le aree) si utilizzano Pannelli Mobili (che Scorrono sul Pavimento con apposite “ruotine” e speciali guide collocate sul Soffitto) lunghi circa un metro. In una Sala Congressi “Flessibile” (Fotografie in alto), con l’ausilio dei Pannelli Mobili (Allineabili, uno dopo l’altro, per formare una Parete), si può separare un Unico Spazio (Plenario) in Tre Aree (per Incontri più piccoli o Riunioni). Quando la Parete viene “Smontata” i Pannelli Mobili si avvicinano, in Parallelo (a “soffietto), in modo da occupare poco spazio (schema in basso a destra).

 

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Negli Schemi grafici, riportati a sinistra della Slide, sono riportati 3 Esempi in cui, attraverso l’utilizzo di Pannelli Mobili, viene: separata, in Due, una Sala Ristorante; divisa un’area Soggiorno dalla zona Bar; isolata l’area Ristorante dal Soggiorno “mimetizzando”, temporaneamente, il Banco Bar. In generale si possono “adattare gli Spazi e le Funzioni” in relazione al Tipo Clienti, al momento dell’Anno e alle Esigenze. La Fotografia, a Destra della Diapositiva, mostra un Front Office (Banco Ricevimento Ospiti) con, sullo sfondo, Pareti Mobili per “aggregare e disaggregare” gli spazi Soggiorno e le Aree Comuni.

 

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Nelle prossime diapositive verranno illustrati “schemi” di Cucine per Ristoranti. Il Ristorante in Albergo può essere evitato se ci si trova vicino a molti altri Ristoranti, ad esempio in un Centro città; è invece Necessario, addirittura per vendere le camere, per Hotel “Isolati” o collocati lungo le Strade. La Fotografia illustra un “Blocco Cottura” con una una Tecnologia ad Induzione: si nota un Piano Neutro Freddo (in “vetro ceramica”), su cui è posto un Contenitore; sotto il Piano viene generato un “Campo Magnetico” che scalda “direttamente” il Contenitore (nelle tecnologie a Micro Onde si scalda “direttamente” il Prodotto da cuocere). L’Induzione permette di Aumentare la Velocità di cottura, Risparmiare energia (si scalda “solo” il contenitore in proporzione alla sua grandezza), Ridurre la Temperatura dell’Ambiente e Aumentare il Comfort per i Cuochi.

 

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La Superficie della Cucina deve essere il 35-40% della Sala Ristorante. La Cucina è separata in 4 Aree (nei piccoli Ristoranti e Alberghi non sempre è possibile): Conservazione (temperatura, “fresca Ambiente”, di 6-8 °C o utilizzo di Armadi e Celle Frigorifere da +2 a -24 °C); Preparazione (temperatura Ambiente 15 °C); Cottura (28 °C) e Lavaggio. Le 4 Aree sono Separate con Pareti Vetrate, nella parte superiore, per consentire, al personale, la Vista dell’intera Cucina. Anche i Flussi Operativi Puliti (spostamenti di Prodotti e Personale per la Preparazione dei Cibi) e Sporchi (materiali di Rifiuto, Resti di cibo e Lavaggio) dovrebbero essere Separati (come nel caso della Planimetria Riportata). Le Modalità (Linee) Produttive sono: Calda (se il cibo, a 65 °C, viene Subito distribuito in Sala Ristorante); Refrigerata-Sottovuoto in cui i cibi “Semilavorati” vengono Preparati Prima, Conservati e Distribuiti (Rigenerandoli) quando necessario (riducendo gli Sprechi e aumentando la Velocità del Servizio).

 

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Nella Planimetria della Cucina, sopra riportata, l’Area di Conservazione è al Piano Interrato e le Materie Prime vengono spostate con un Monta Carichi. Si nota, in Rosso, il Blocco Centrale di Cottura che, però, diversamente da quanto consigliato, è Troppo Vicino alla zona Preparazione Carne e Lavaggio Pentole. La vicinanza del Blocco Cottura (Ambiente a 28 °C) con l’area Preparazione Carne (dovrebbe essere “isolata” in Ambiente a 15 °C) potrebbe generare una “proliferazione batterica” che danneggerebbe la Qualità del cibo. Il Flusso Pulito (del Cibo verso la Sala Ristorante) e il Flusso Sporco (dei Rifiuti e delle Stoviglie Sporche, in rientro dalla Sala Ristorante, verso l’area Lavaggio), nello schema riportato, sono correttamente Separati.

 

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La Planimetria è riferita ad una Cucina organizzata con il modello della “Marcia in Avanti”: le 4 Aree (Conservazione, Preparazione, Cottura e Lavaggio) sono pianificate una dopo l’altra, in Serie, così come sono utilizzate, assicurando una “Separazione” fra le Aree Operative nonché fra il Flusso Pulito e Sporco. Da notare che, nell’esempio riportato, il Flusso Pulito (dei Cibi) in uscita, verso la Sala Ristorante (linea piena), e il rientro del Flusso Sporco, (Rifiuti e Stoviglie) verso la zona di Lavaggio (linea tratteggiata), sono Separati e configurano, in modo esemplare, un “Circuito”. Fra la Cucina e la Sala Ristorante bisogna prevedere uno Spazio Intermedio (Office) che: Isola i Rumori provenienti dalla Cucina; Blocca il fumo e/o il fuoco, provenienti dalla Cucina, in caso d’Incendio; consente lo Stoccaggio di Dotazioni per la Sala e la Finitura dei Cibi prima di essere portati ai Clienti.

 

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Il numero di Posti per Automobili e Autobus, da prevedere nel Parcheggio di un Albergo, dipende dal Tipo di Clienti e da come Arrivano nonché dalla Localizzazione dell’Hotel. Comunque, in genere, occorre prevedere almeno 1 Posto Automobile per Camera (più 1 posto Automobile ogni 3 Dipendenti) di cui il 2% predisposti per Disabili. Per una Automobile bisogna prevedere uno “Stallo” (Area di Sosta) rettangolare pari a 2.5 metri per 5 metri (per i Disabili la Larghezza aumenta, per la totale Apertura dello Sportello Automobile, da 2.5 sino a 3.5 metri). In termini di Superficie uno Stallo per Automobile, inclusi gli spazi di movimento e la viabilità interna, necessita di 20 metri quadrati mentre uno Spazio per Autobus richiede 65 metri quadrati.

 

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La Segnaletica, Interna ed Esterna all’Albergo, è fondamentale: per Comunicare; ottimizzare i Percorsi dei Clienti e del Personale; ottenere un “indotto economico” maggiore (segnalare, in ogni luogo dell’Hotel, la direzione per raggiungere un Bar fa aumentare il fatturato, del Bar, anche del 15-20%). La Segnaletica deve essere Semplice, Chiara e Curata sul piano estetico; va posta in ogni luogo dell’Hotel e deve avere Colori, e/o caratteristiche, Diverse in relazione ai Luoghi o alle Funzioni segnalate. L’Insegna dell’Hotel deve essere Evidente, anche di notte (si consigliano, nei centri storici o edifici di pregio, Insegne in Rame “retro illuminate”). Sin dalla “periferia” della località bisogna installare Frecce per indicare l’Albergo.

 

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L’illuminazione di un Albergo Non deve essere Omogenea e Uniforme (attraverso l’utilizzo di Fari illuminanti “da lontano”) sulla Facciata, come negli Edifici Civili, Pubblici o nei Beni Culturali. Occorre, invece, “Segnare con la luce”, in modo molto Evidente, le Linee Architettoniche dell’Hotel. Si consiglia di mettere in Rilevo, con Lampade anche Lineari, Davanzali di Finestre e Balconi (parte inferiore); anche le Alberature esterne andrebbero illuminate, dal basso, in modo da creare un “effetto emozionale”. Il Colore della Luce deve essere “Caldo e Rassicurante”, anche utilizzando “diverse tonalità”, affidando il progetto, oltre che ad un Tecnico Specialità, ad uno Scenografo (questo consiglio è valido anche per i Beni Culturali).

 

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In genere, ma il Parametro è “orientativo”, in un Albergo vengono installati (per le necessità d’illuminazione ed elettriche) 30 Watt di Potenza per ogni Metro Quadrato di superficie; moltiplicando il Parametro 30 per i metri quadrati dell’Hotel si valuta la Potenza da Installare (e da richiedere al Fornitore). Le Lampade “tradizionali”, ad Incandescenza (in corso di sostituzione e ormai disuso), durano meno di quelle Fluorescenti (si passa da 1000 a 9000 ore di durata). Le Lampade Fluorescenti (del Tipo Compatte ad accensione Immediata) assicurano un maggiore Rendimento. Esempio: con la Potenza di un 1 Watt, che “si paga”, si ottiene più Quantità di Luce, espressa in Lumen, passando da 15, per le Lampade ad Incandescenza, a ben 50 per le Lampade Fluorescenti.

 

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La Griglia, riportata in alto nella Slide, mette in relazione i Colori, che si possono utilizzare nelle diverse zone dell’Albergo, per l’Arredo, le Finiture o le Dotazioni, e le “Sensazioni” generate nel Cliente: dal Rosso che provoca Eccitazione, al Giallo che induce Gioia-Attenzione sino al Bianco che suscita un senso di Pulizia, Fragranza e Sicurezza. Il Coordinamento dei Colori, in particolare degli Arredi e delle Finiture, in uno Spazio interno, come le Camere, amplifica il Valore Percepito. Anche la Localizzazione dell’Hotel influisce sulla scelta dei Colori prevalenti da utilizzare: Bianco e Celeste negli Alberghi Balneari; Giallo e “toni Caldi” nelle strutture Ricettive in aree Urbane e/o Centri Storici.

 

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Gli “Animali Viaggiatori”, portati in Vacanza dalle Famiglie, sono cresciuti, sino a toccare quota 20 Milioni negli Stati Uniti, aprendo nuovi “Potenziali Mercati” per i quali è necessario applicare specifiche Strategie di Marketing. In Italia, proprio per rispondere a queste esigenze, un Albergo su Tre sta, ormai, predisponendo “adeguati Spazi e Servizi” per Ospitare Cani e Gatti: comunicare questa possibilità fa Vendere più Camere. In Aree Balneari, dove più frequentemente la Famiglia porta con se gli Animali Domestici, durante i diversi giorni di Presenza, si offre, incluso nel “Pacchetto Turistico”, anche il “Posto Ombrellone e alcuni Servizi in Spiaggia”.

 

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Gli strumenti di Comunicazione, a partire dal “tradizionale” Depliant dell’Albergo, devono includere testi Brevi, Chiari e Lettere “Grandi”. Dell’Hotel occorre mettere in Evidenza i Diversi Prodotti (differenti Camere, Aree Comuni e Servizi), le Offerte Promozionali, la Localizzazione (Trasporti di Accesso), la Vicinanza con i Servizi Territoriali (Uffici Informazione, Banche-Bancomat, Cambio Valute, Uffici Postali, Edicole, Centri Benessere, Palestre, Autofficina, Fermata Bus e Taxi, Stazioni, ecc.) e i Poli Attrattivi (Beni Culturali e Ambientali, Musei, Mostre, Teatri, Eventi, Centri Congressi-Fiere, Aree Direzionali-Industriali per il Turismo d’Affari, ecc.). Bisogna utilizzare Fotografie di “Grandi Dimensioni”, che ritraggono anche le Persone, e realizzare diversi Depliant in relazione al Tipo di Clienti e al Periodo dell’Anno (Gli Hotel Balneari devono, in Inverno, adattare gli Spazi interni, i Servizi e la Comunicazione mostrando ciò che è importante per i “nuovi” Ospiti Congressuali, d’Affari o legati agli Eventi Invernali).

 

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Lo schema sintetizza alcuni Consigli per Realizzare la Pubblicità Tabellare Turistica (Manifesti, Box o Pagine sulla Stampa): utilizzare Poche Immagini (1-2) e Poche Parole (8 al Massimo); “nessuna” sfumatura ma, invece, Colori Contrastati e Netti; Caratteri Chiari e Semplici con Lettere Spesse e Grandi (l’importante non è l’eleganza ma l’Incisività della Comunicazione). Nella Pubblicità Tabellare, o in uno Spot Televisivo, bisogna “creare” una Discontinuità (sullo Spazio Grafico o Durante lo Spot), nella sostanza un Evento o Segno Grafico Inatteso (Evitando eccessi che “Mascherano” il Marchio), che “attragga l’attenzione” e Attivi il Ricordo del Cliente. E’ consigliabile che il Marchio (del Prodotto Turistico), durante il Tempo di Svolgimento dello Spot, o nell’ambito della Superficie Grafica nella Pubblicità Tabellare, sia sempre Ben Visibile (Sconsigliamo soluzioni Troppo Artistiche e Poco Chiare e Incisive).

 

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All’interno degli Alberghi bisogna Attivare, in particolare nelle Camere, attraverso Regali Inattesi, Oggetti Particolari, Servizi Aggiuntivi (inclusi nel Prezzo), “giochi” di Colori e Stratagemmi, “Situazioni Inattese” che creano un Valore Percepito, l’Interesse del Cliente e attivano il Passa Parola Positivo dell’Ospite verso altri potenziali Clienti. Bisogna ricordare che il Livello di Giudizio dei Clienti, nei confronti dell’Hotel, si forma durante i Primi 20 Minuti di Soggiorno che sono Decisivi e, quindi, devono essere Pianificati, dal Management, con Molta Attenzione.

 

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I Parametri riportati servono per Calcolare i Costi Energetici a partire dalla Potenza Elettrica Installata nell’Albergo, e che occorre Chiedere al Fornitore: 1.5-2 KWatt (K sta per 1000; Watt è l’unità di misura della Potenza Elettrica), di cui 0.6-0.8 KWatt per il Condizionamento Estivo. Per i Consumi Elettrici, che si Pagano al Fornitore, si prevedono fra 4.000 e 6.000 KWattxh (Chilovattora) per Camera (Intero Hotel diviso il Numero delle Camere). Esempio: 1 KWatt utilizzato per una 2 ore consuma 2 Chilovattore (2 KWattxh); 2 KWatt attivati per 3 ore consumano 6 Chilovattore (6 KWattxh). Per i Consumi Termici (Riscaldamento, Acqua Calda, ecc.) si calcolano 5 Milioni di KCal (K sta per 1000; Cal sta per Calorie) per Camera all’anno; dividendo il Consumo Termico Totale per il Potere Calorifico (dei Combustibili) si calcola la Quantità di Carburante da Acquistare. La Potenza delle Caldaie è di circa 7 KWatt per Camera.

 

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La Diapositiva sintetizza i Parametri “medi” per Dimensionare un Hotel: una Camera occupa 21 mq (metri quadrati) di Superficie (17 per la zona Notte e 4 per il Bagno); nel Piano di Camere computando Corridoi, Scale, Ascensori, Spazi Tecnici e di Servizio, si arriva a 30 mq per Camera (nel Piano di Camere il 70% della Superficie è occupata dalle Camere). Bisogna considerare anche le Aree Comuni dell’Albergo e, quindi, si giunge a circa 43 mq (nell’Hotel le Camere rappresentano, in Superficie, una quota dal 95% al 65%: in genere si sceglie il valore del 70%). Moltiplicando 43 mq per Camera (tutto compreso) per 3 metri, di Altezza media, si arriva a circa 130 mc (metri cubi) per Camera: questo dato serve per calcolare quante Camere si potranno ottenere, e quindi Vendere, con una determinata Volumetria Consentita (dai Piani Regolatori Generali). La Slide riporta (parte bassa) anche i metri quadrati, per Camera, che bisogna prevedere per i diversi Spazi delle Aree Comuni e dei Servizi.

 

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Il Grafico riporta i Costi di Costruzione degli Alberghi, per metro quadrato (800-1300 Euro) e per Camera (40-70.000 Euro), Inclusa la quota parte di Aree Comuni e Spazi di Servizio. A questa “Base di Costo” si aggiunge un 10-30% per l’Arredamento, un 8-12% di Progettazione e (da non dimenticare) un 5% per i Costi di Promozione e Pre-Apertura dell’Hotel. Come si può notare la Gran Parte dei Costi sono per gli Impianti Tecnologici (36%) e le Finiture (30%); la componente Edile Strutturale Incide “solo” per il 28% (da Incrementare del 15% se si prevede un Parcheggio Interrato). Soprattutto il Costo Medio di Costruzione per Camera (40-70.000 Euro), e cioè il Costo di Realizzazione del “Prodotto che si Vende”, è, nelle Analisi di Convenienza dell’Investimento, uno dei Parametri fondamentali da Valutare.

 

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Lo Schema riporta i Parametri per l’Analisi di Fattibilità Alberghiera a partire dal Numero di Dipendenti: in Media 1 ogni 3-5 Camere (al Costo Aziendale di 25-40.000 Euro l’Uno). Esempio: un Hotel con 30 Camere potrebbe include 7-8 Persone (computando 1 Persona ogni 4 Camere) e, quindi, un Costo del Personale di circa 187.500 Euro (al Costo di 25.000 Euro ad Addetto). Il Costo del Personale è circa il 55-70% del Totale e, quindi, ipotizzando un Parametro del 60%, i Costi Totali dell’Albergo, riprendendo l’Esempio precedente, sono di 312.500 Euro all’Anno. Per il Fatturato, considerando livelli Medi di Occupazione dell’Hotel, si calcolano 20.000 Euro a Camera (in Un Anno) e quindi, secondo l’Esempio, 600.000 Euro (Per superare il Pareggio occorrono Utili del 53%). Non bisogna dimenticare, nel calcolo dei Costi, l’eventuale Affitto dell’Hotel, se non è di Proprietà (valutabile in 1.500-2.500 Euro all’Anno per Camera), e le Rate di Ammortamento degli Investimenti per la Costruzione o Riqualificazione.

 

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Viaggiare, un Tempo, era sinonimo di “Strisciare a Terra”, visto che ci si spostava a piedi, a cavallo, in carrozza o con le navi; significava Guardare, Conoscere, lungo la strada, altre Persone, Sentire i Profumi, guardare i Tramonti, provare Paura e Incertezza, insomma si “Viveva una Esperienza”. Oggi, invece, con i Moderni mezzi di Trasporto, più che Viaggiare ci si Sposta, velocemente, in modo “ovattato”, senza contatto con il territorio, sino all’Arrivo. Nella Pianificazione del Territorio, in chiave Turistico-Culturale, o in un “Pacchetto Turistico”, bisogna includere “Esperienze Emozionali” (più che Visite a Beni Culturali, Ambientali o luoghi di Divertimento), uniche e Particolari come quelle di un “Viaggio Antico” (Esempio: Vedere l’elaborazione di un Prodotto Tipico, Ascoltare un Coro che Canta in un luogo Particolare, Vivere una Festa Tradizionale, Vedere un Tramonto, Visitare un Bene Culturale “inaccessibile”, Cenare in un luogo Speciale, ecc.).

 

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Catalogare i Beni Culturali, Ambientali e i Poli Attrattivi di un Territorio è la Prima, e Fondamentale, Azione: si può Pianificare lo Sviluppo, Culturale e Turistico, solo quando si Conosce il Proprio Patrimonio a livello Locale. Il Catalogo Unico Nazionale dei Beni Culturali, vista la grande Quantità di Opere che l’Italia ospita, potrebbe nascere se, a seguito di una Specifica Legge, che definisca una Scheda Tipo (Informatica), e adeguate Risorse, la Catalogazione (Compilazione delle Schede Tipo) venisse “delegata” ai Livelli Locali quali i Comuni, le Parrocchie (con le tante di opere ecclesiastiche) e le Associazioni Culturali. Il Tutto Coordinato da Responsabili, Tecnici ed Esperti, attraverso Comitati Nazionali, Regionali e Provinciali.

 

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Un Territorio, “visto” come una Località Turistica, deve essere “Riconosciuto e Comunicato” attraverso un Marchio che deve includere il Nome della Località (consigliamo di “Registrare”, secondo le Leggi, sia la Parte Grafica del Logo che il Toponimo della Località inserendo la “norma di tutela” nello Statuto, che “equivale” ad una legge locale, del Comune di competenza). Il Marchio deve essere: Semplice, Sintetico e realizzato con Pochi Tratti e Colori; deve, anche con un Particolare, ricordare il Territorio, Trasmettere Emozioni e risultare Chiaro anche quando è riprodotto in Piccole Dimensioni. Prima di Scegliere il Logo, tra più Marchi (selezionati con un Concorso per Idee), svolgere Indagini e/o Sondaggi, “mirati” sui Tipi di Clienti Prevalenti, per verificare che il Logo sia “Assonante” con l’Immagine della Località.

 

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Il Marchio di una Località Turistica può essere Riprodotto su Diversi Oggetti, selezionando accuratamente il Numero (che non deve essere grande) e la Qualità; gli Oggetti possono dar luogo a Vetrine o Negozi (Boutique d’Arte). I Prodotti, che riproducono il Marchio della Località (Merchandising), svolgono una importante azione di Promozione (oltre che commerciale) e si possono Regalare (inclusi nel Prezzo) nell’Albergo (o con il Pacchetto Turistico) per migliorare l’Ospitalità e la Cortesia (si “attiva” anche il Passa Parola). Il Marchio della Località deve essere Riprodotto in ogni Evento, occasione di Pubblicità Tabellare, Televisiva e Multimediale, nonché in tutte le Carte Instate o Documenti di Alberghi, Aziende e Servizi legati al Comparto Turistico.

 

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Un Territorio deve essere Pubblicizzato, sul Piano Culturale e Turistico, Selezionando Poche Immagini (circa 5), che rappresentino la Località e siano “assonanti” a ciò che i Clienti “Sognano di Vedere” (Esempio: se il Target è legato al Prodotto Ambiente Relax è bene “insistere” su Paesaggi e Centri Benessere; se si punta ai Beni Culturali è consigliabile un’Opera d’Arte Simbolica; per il Congressuale fotografare i Centri Congressi, il luoghi Espositivi, per Tempo Libero e i Servizi; ecc.). Le Foto Invecchiano, non solo perché Cambia l’Ambiente, ma anche perché si Modificano i Gusti Estetici dei Clienti: consigliamo di rifare le Fotografie ogni 5 anni e includere, nei Soggetti, anche le Persone (comunicano luoghi Vivi). Il Consiglio più importante è che Tutti Utilizzino, sempre e comunque, almeno per un certo numero di anni o di Campagne Pubblicitarie, le Stesse Fotografie, in modo da essere “Coordinati e Incisivi” nella Comunicazione.

 

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L’Ambiente, unitamente ai Luoghi Costruiti, è il vero “Patrimonio Italiano” e, per questo, pur essendo Fondamentali le Infrastrutture, la Progettazione dovrebbe curare l’Adattamento delle Opere Pubbliche al Paesaggio. Esempio: una Strada, posta in luogo di Pregio Paesaggistico, anziché Intersecare una Collina, con Sterri e/o Gallerie, potrebbe “Adagiarsi Lateralmente” (come indicato nella parte alta dalla Slide) “Adattandosi” alle Curve di Livello del terreno in “modo dolce”. Nella sostanza l’Identità dei Luoghi, definita dai Segni e dalle Caratteristiche del Terreno, deve Guidare la Progettazione delle Infrastrutture di Trasporto. In una Area Urbana bisogna definire una Griglia (parte bassa della Diapositiva) in cui per Ciascun Elemento Urbano (Strade, Parcheggi, Piazze, zone Verdi e Percorsi) vengono definite le Caratteristiche (Linee Guida) dei Materiali, delle Alberature, dell’Illuminazione, delle Sedute e dell’Arredo Urbano. Questo “Ordine” amplifica il Valore Percepito e l’Immagine dei Luoghi.

 

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La Slide illustra un Esempio Applicativo in cui per Ciascun Elemento Urbano (Strade, Parcheggi, Percorsi, Piazze e Parchi) sono indicate le “Linee Guida”, con le Caratteristiche Tecniche, dei Materiali, delle Alberature, dell’Illuminazione e delle Sedute (incluso l’Arredo Urbano). In Generale, e senza porre eccessivi Vincoli Urbanistici, definire delle Regole per Costruire e Arredare con Qualità, nonché opportuna Integrazione con l’Ambiente, è molto Positivo per “mitigare” l’Impatto Ambientale e Aumentare l’Interesse Turistico per i Luoghi e le Città (legate al Turismo Urbano per Commercio, Tempo Libero, Intrattenimento, Eventi e Servizi Culturali).

 

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La Planimetria riportata il Progetto di una Strada e, a sinistra, la Fotografia delle Alberature e delle Essenze utilizzate per “mitigare” l’Impatto Ambientale, in particolare nella zona del Sottopasso (“Mascherato” dalla Vegetazione che, in quel punto, viene “Infoltita”). Nei Progetti Stradali, anche necessari per rendere più accessibile la Località Turistica, occorre “studiare” le Soluzioni, che creano una “osmosi” fra l’Opera Edile il Paesaggio, ponendo attenzione, in particolare, a: Riporti o Sterri, Sottopassi, Ponti, Imbocchi di Gallerie e le Fasce Laterali della Strada (con terreno “libero da ostacoli” per tutelare la Vista del Paesaggio). Percorrere una Strada, potendo “apprezzare l’Ambiente”, è una “Attrattiva” così come Osservare, da lontano, un Ponte o l’Infrastruttura di Trasporto.

 

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Per Pianificare una Località Turistica, e le Strutture Ricettive presenti, bisogna Prima conoscere “Cosa Vogliono”, o si attendo di trovare, in quel territorio, i Clienti previsti o che vi vorrebbe Attrarre. Per questo è importante che le Indagini Statistiche siano Quantitative ma, anche, e soprattutto, Qualitative. Una Persona, anche da Turista, è disposta a percorrere a Piedi, in Media, una distanza di circa 150 metri (5-10 minuti). Questo significa che dalla Struttura Ricettiva bisognerebbe avere a non più di 150 metri i Servizi Principali (inclusi i Terminal di Trasporto) e i Poli Attrattivi di Turismo. Se, come spesso accade, ciò non è possibile, consigliamo di Predisporre una Navetta (magari a “decorazione integrale” per la promozione dell’Albergo) per svolgere, incluso nel Prezzo del Soggiorno, Servizi di Trasporto (in alternativa attivare “specifiche convenzione” con le Società di Taxi o Autonoleggio).

 

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In una Località (definita da una Superficie, in celeste nella Diapositiva) “Arrivano Flussi di Turisti” che, solo in Parte, fanno Registrare un “Arrivo in una Struttura Ricettiva” (e cioè un “Pernottamento”; il Numero di Pernottamenti determina il Numero di “Presenze”) mentre gli altri sono in “Transito Giornaliero” (importanti per bar, ristoranti, attività commerciali, servizi, ecc.). Se in un luogo più del 70% dei Flussi sono Turisti in Transito si “consuma il territorio”, sono necessari molti servizi e si crea un Indotto Minore (“solo” la Vendita delle Camere determina un Impatto Economico Significativo). Per Diminuire i flussi in “Transito Giornaliero”, e avere “Turisti Tutto l’Anno”, in modo uniforme, occorre puntare su: Eventi, Congressi-Fiere, Musei, iniziative Culturali, ecc. Nella Pianificazione (durante l’elaborazione dei Piani Regolatori) bisogna tenere in considerazione queste tematiche.

 

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Il Marketing Territoriale (a livello Locale, Regionale o Nazionale), ovvero la Capacità di Attrarre Opportunità e Investimenti, anche nel Turismo, dipende da alcuni Fattori tra cui: Poche Tasse e Burocrazia; Stabilità Politica, Sicurezza e Giustizia; Velocità per l’Ottenimento dei Permessi e Facilità di acquisire Finanziamenti Bancari; Leggi “flessibili” in materia di Lavoro; Infrastrutture e Servizi; Innovazione Tecnologica, Istruzione e Centri di Ricerca. E’ difficile indicare una “Graduatoria di Importanza”, dei Fattori sopra indicati, ma, certamente, a livello Locale le Infrastrutture, l’Innovazione Tecnologica (e le Reti WF per Internet senza Fili) nonché la Velocità per avere i Permessi emergono come “Elementi Decisivi” per ottenere un “Vantaggio Competitivo”.

 

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Per “Fare Sistema”, in una Località (e, quindi, realizzare un Pacchetto-Prodotto Turistico di Area), bisogna, “pazientemente”, far Collaborare, fra loro, i Responsabili, pubblici e privati, delle diverse Componenti Territoriali. Come unico, e decisivo, Consiglio proponiamo di Organizzare, ogni 2 settimane, e “senza deroghe”, una Riunione Operativa fra i soggetti interessati. Nella Diapositiva, come in una “Ragnatela”, sono citate alcune Componenti del Sistema: Alberghi, Poli Turistici, Servizi Generali e di Trasporto, Eventi, Musei e Card (Carte di Credito “ricaricabili” con le quali fruire, a Prezzi Scontati, di Servizi, Biglietti per Eventi e Musei nonché altre Opportunità). Facciamo un Esempio di Sistema: se si Organizza, e Comunica, un Evento (un anno prima dello svolgimento) il Biglietto d’Ingresso deve essere incluso in un Pacchetto Turistico Speciale, adeguatamente commercializzato, nonché devono essere previsti Servizi Speciali, e Scontati, in occasione dell’Evento.

 

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La Rete Ferroviaria Italiana ad Alta Velocità, integrata con quella Europea, sta, in fasi successive, illustrate nella Diapositiva, diventando Operativa. Questo attiverà nuove Opportunità di Sviluppo Turistico ma, anche, una Concorrenza fra il Sistema Ferroviario ad Alta Velocità e il Trasporto Aereo. Avere un Servizio Ferroviario, fra Roma e Milano, in meno di Tre Ore (da centro a centro città) dovrebbe determinare, a medio termine, uno Spostamento “almeno” del 20% dei Flussi italiani (sulla “tratta”, in particolare per i clienti d’affari e, in parte, legati al turismo) dall’Aereo al Treno. Le “Grandi Infrastrutture”, fra cui il “previsto” Ponte di Messina, saranno importanti per i Trasporti e la Promozione dell’Immagine italiana all’Estero anche in termini Turistici (il Ponte diventerà una “Nuova Attrazione”).

 

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L’immagine proposta, che assume una valenza “ideale”, illustra il Futuro delle Stazioni e, in generale, dei Terminal di Trasporto (Ferroviari, Aeroportuali, Marittimi, Stradali e Metropolitani) che diventeranno, sempre più, “Luoghi d’Incontro e Servizio” con aree commerciali, congressuali, fieristiche, bar, ristoranti, alberghi, spazi per eventi culturali e mostre, sistemi informativi, nella sostanza delle “vere e proprie” Cittadelle integrate con i Terminal di Trasporto. Probabilmente questi Luoghi “saranno” le “Nuove Cattedrali”, anche del Dialogo fra i Popoli, dove le persone si incontreranno e inizieranno, o concluderanno, non solo un Viaggio ma anche un Progetto o una Iniziativa.

 

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La Planimetria illustra il Sistema Aeroportuale di Fiumicino con gli elementi caratteristici, in generale, di un Aeroporto: le Infrastrutture, Stradali e Ferroviarie, di collegamento con il Centro Città (linee riportate in Blu), i Parcheggi per Automobili e i Terminal Autobus-Taxi, l’Aerostazione e i Moli-Satelliti di Imbarco e Sbarco (elementi in Giallo nella diapositiva). Oltre alle Piste di Volo, con i Piazzali e le Viabilità di Servizio degli Aeromobili, un Aeroporto sviluppa “Servizi di Qualità” quando tutti gli Imbarchi-Sbarchi avvengono dal Terminal (Aerostazione), o dai Moli-Satelliti, senza “Voli Remoti” (quando i passeggeri, dall’Aerostazione, vengono spostati, con Autobus, sino ai punti d’Imbarco e Sbarco dagli Aerei nel Piazzale). In questo modo, con i Sistemi di Smistamento bagagli e l’Automazione dei servizi di biglietteria e controllo, si possono Ridurre i Tempi di Permanenza dei Passeggeri in Aeroporto e, quindi, Aumentare, a Parità di Piste di Volo, la Operatività del Terminal (passeggeri in partenza e arrivo).

 

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Un Evento può essere utile per Migliorare l’Animazione (l’ospitalità di coloro che sono già arrivati nel territorio), di una Località Turistica, o Attrarre, per l’occasione, Turisti anche nei periodi di Bassa Stagione. Sul piano dell’Immagine bisogna Pianificare Eventi che siano “assonanti” con l’Atmosfera della Città: Divertente, Culturale, Emozionante e Sorprendete; ad ognuna delle Quattro “Atmosfere” di Città corrispondono diversi Tipi di Spettacoli consigliati (come riportato nella Diapositiva). Realizzare Eventi che “Stonano”, rispetto all’Atmosfera della Località, significa “Deturpare” l’Immagine del Luogo e il Suo “Prodotto Immateriale” (Sogni ed Emozioni) fondamentale per “stimolare” le scelte dei Turisti.

 

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Nelle Catene Alberghiere in Franchising, che adottano un “Modello Gestionale Rigido”, gli Hotel sono “Uguali”, sul Piano Architettonico e del Tipo di Camere e Servizi (Prodotti), in tutte le Località in cui vengono realizzati. Il Cliente “Riconosce l’Immagine” dell’Albergo e può Acquistare gli stessi “Prodotti-Camera”, in ogni Luogo in cui sono presenti Hotel della Catena. Il tema del Riconoscimento dell’Immagine vale anche per una Località Turistica: ogni Città, come riportato dal Grafico, presenta una “Identità” misurata da 9 Caratteristiche (la cui Intensità si misura da 1 a 5). Nelle scelte di Pianificazione Turistica del Territorio bisogna essere sempre “Coerenti” con l’Identità del luogo (anche nei Progetti Innovativi).

 

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Realizzare un Nuovo “Polo Attrattivo”, come un Museo (il Grafico riporta il caso del Guggenheim), può “generare” un incremento di Flussi Turistici (come evidenziato nella Diapositiva, a partire dall’anno di realizzazione 1997). Il Nuovo “Polo Attrattivo”, per attirare Più Turismo nella Località, deve essere adeguatamente Promosso e Inserito, anche con gli Eventi in esso Programmati, nei “Pacchetti Turistici” (il Biglietto per Entrare in un Museo e/o Vedere una Mostra deve essere Incluso nel Prezzo, della Camera o del Pacchetto Turistico, insieme agli Altri Servizi Offerti nella località).

 

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Un “Grande Evento”, Culturale, Sportivo o legato a Incontri, attiva una importante Promozione del Territorio, attrae Più Turismo e Investimenti, sviluppa l’Economia e le Infrastrutture di una Località. Bisogna scegliere il Tema dell’Evento “Mettendo in Luce”, e Valorizzando, un Aspetto “Caratteristico della Località”, per non snaturare l’Immagine del Luogo. Sul piano Economico un Evento genera un Indotto che oscilla da 2 a 3 Volte il Costo della Manifestazione. Come ogni altro Prodotto anche un Evento, ogni 5 anni (Grafico riportato nella Slide), deve prevedere “Modifiche e Novità”, significative, per conservare una Sufficiente Attrattività. E’ da ricordare che “Piccoli Eventi Diffusi”, realizzati con Continuità durante l’Anno, accrescono il “Tono e l’Atmosfera” del Luogo nonché i Flussi Turistici.

 

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Il “Turismo Urbano” nelle “Grandi Città”, per i Fine Settimana, potrebbe raggiungere, in tempi brevi, una quota del 20% in Europa (si sviluppa con i Voli Aerei a Basso Costo, attrae Più Turismo in “Bassa Stagione” e gli Ospiti sono anche interessati alle Nuove Architetture). Questo Tipo di Clienti vuole: visitare Negozi e Grandi Magazzini, partecipare a Eventi Culturali e Iniziative, Trovare Tutto ciò che Cerca ed è “attratto” dalla Presenza di Innovazioni Tecnologiche e Marchi commerciali Noti. Come “controtendenza”, al Turismo nelle Grandi Città, è in atto anche la Riscoperta del Piccolo Paese, praticamente sconosciuto, dove poter “Scoprire e Vivere” Luoghi ed Emozioni “Uniche e Particolari” (praticamente Esclusive).

 

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Gli Edifici, Progettati da Architetti molto Conosciuti (che diventano Marchi e Nuove Immagini della Città), possono attrarre Turismo e Investimenti, ma devono ispirasi a Forme e Identità Locali. I Progetti non devono essere “Slegati” dalla Realtà locale altrimenti le Città diventerebbero “Tutte Uguali”. Altro aspetto per le Località Turistiche, in corso di Trasformazione, è il Riuso (con Pari o minore Volumetria) degli Spazi, ex Industriali o Inutilizzati, per Cultura, Commercio, Abitativo, Direzionale, Eventi, Congressi e Tempo Libero. I Progetti di Riqualificazione urbana devono curare la Qualità Architettonica, le Piazze e i Percorsi, le Zone Verdi e i Parcheggi, nonché, anche con Opere d’Arte, la creazione di Luoghi di Socialità, Creatività ed Emozionalità.

 

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Il Profilo di una Città, definito Skyline (Simbolo, per l’Immagine della Località Turistica, e Logo per la produzione di Oggettistica), può essere Modificato, in modo incisivo, dalla Realizzazione di Nuovi Edifici (come una Torre). La “Modifica dell’Immagine”, verificando che ciò sia Compatibile con la Tutela e l’Impatto Ambientale, può rappresentare un Evento che Promuovere il Territorio, accresce i Visitatori e le Opportunità. Non bisogna “Temere” la Modernità, visto che nei secoli le città si sono modificate con Opere Moderne “per la loro epoca”; l’importante è che la Modernità sia una Risposta alle “vere esigenze” della Collettività.

 

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Negli ultimi anni siamo passati “dal Turismo ai Turismi” e l’Offerta si è “adattata” alle Singole aspettative dei Clienti “innescando” il Marketing “Uno a Uno” e l’Aumentato di “Itinerari Turistici Particolari”. Ogni Aspetto della Vita, ogni Interesse o Passione (se lecita), può “attivare” un Mercato e un Flusso di Turisti come per i Luoghi Misteriosi o legati a Riprese di Film Cinematografici e Televisivi (inclusi gli Spot Pubblicitari). Si sono sviluppati “Pacchetti Turistici” per visitare i Luoghi, ripresi dai Film o delle serie Televisive, diventati Noti al Pubblico. Sono nate anche “Agenzie” che cercano di Candidare le Località come Set per Riprese Cine-TV al fine di ottenere, come Indotto, Promozione e Turismo.

 

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Stiamo “tornando”, dopo decenni di sviluppo dell’Economia Materiale, all’Immateriale, al Tradizionale e, anche nel Turismo, ai Prodotti “Veri e Poco Costruiti” (citazione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo). Nei Pacchetti Turistici occorre inserire, oltre al “Vedere” i Beni Culturali, Ambientali e i Poli Attrattivi del Territorio, la Possibilità di “Vivere una Esperienza” e le “Atmosfere”, per esempio, di un Tramonto o legate alla Visita delle Produzioni Tipiche o dei Luoghi durante le Feste Tradizionali. Al “Vivere delle Emozioni” si aggiunge il “Benessere”, sia Fisico che Psicofisico, in luoghi (come i Monasteri) dove si possa “Sentire il Silenzio”, Riflettere, e fare una Esperienza Spirituale (anche non confessionale).

 

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L’Albergo “Diffuso” è un Tipo di Hotel in cui vengono “Distribuite”, in una Piccola Area Urbana (Paese o Ambiti Edilizi di buon pregio Storico Artistico), le diverse Funzioni: Accoglienza (Font Office), Soggiorno, Incontri e Bar in un Edificio; il Ristorante in altro Luogo; le Camere, a Gruppi minimi di 2-3, in Altre Case (prevedere un Parcheggio, esterno al “Paese Hotel”, per gli Ospiti). Gli Edifici del “Paese Hotel” devono essere inclusi in una Area, con Diametro non superiore ai 150 metri, per essere Raggiungibili, a Piedi, in circa 5 minuti. Gli “Alberghi Diffusi” possono Valorizzare un Piccolo Paese, si rivolgono a Piccoli Numeri di Ospiti (in modo da non Alterare l’Atmosfera del Luogo che è il “Vero Prodotto”) che, comunque, devono poter “Vivere l’Esperienza del Paese”, anche partecipando a Iniziative Tradizioni insieme ai Residenti.

 

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L’Agriturismo in Italia, attraverso il connubio fra Residenza degli Ospiti e Attività dell’Azienda Agraria, ha fatto nascere un “Modello Turistico” in grande Crescita con oltre 13.500 Aziende e 3 Milioni di Presenze all’Anno. Questo Tipo di Clienti, che viaggiano con la Famiglia o in Piccoli Gruppi, vogliono “Fare Sport e Conoscere il Territorio” nonché sono interessati a “Vedere e/o Partecipare” alla Mungitura del Latte, alla Tosatura delle Pecore, alla Raccolta dei Prodotti e alle Attività di Fattoria e Cucina. Sono attratti, nella Sostanza, dalla possibilità di “Vivere una Esperienza” Agricola, di Riscoprire l’Armonia fra Uomo e Ambiente e di Tornare a Vivere Lentamente. Sul Piano della Promozione il “Passa Parola” (Clienti che “Parlano Bene”, della Struttura, ad altri potenziali Ospiti) vale Più del 30% ed è molto Importante anche la Commercializzazione attraverso i Siti Internet.

 

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Nelle strutture Agrituristiche si Soggiorna, nel 90% dei casi, in Coppia, con la Famiglia o in Piccoli Gruppi che si Informano, prevalentemente, prima di Prenotare, attraverso il “Passa Parola” (racconto di “amici, parenti e conoscenti”) o con Internet. Un Sito Internet, Tecnologicamente Evoluto, in grado di acquisire Prenotazioni On Line (unitamente alla possibilità del “Pagamento” con Internet), è “Decisivo” negli Agriturismi per Promuovere e Vendere il Prodotto. Il Grafico (a risposta “multipla”, in cui ogni intervistato poteva indicare più servizi), posto nella parte Inferiore della Slide, riporta i Servizi e le Attività Prevalenti che gli Ospiti si aspettano di “trovare e fare”: tra le altre indicazioni si sottolinea l’importanza della Piscina (anche se poco utilizzata dai Clienti serve per Promuovere e Vendere la Struttura).

 

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Lo Schema Grafico indica che, in Italia, solo il 52% dei Musei è Aperto (molto del nostro Patrimonio “fruibile” Non è Visibile!) al Pubblico e il 10% può contare su una Sede Appropriata e una adeguata Gestione, Promozione e significative Attività di Valorizzazione Culturali e Turistiche. Oltre agli Spazi Funzionali, che genericamente dovrebbero essere presenti in un Museo, gli Schemi, riportati nella Slide, indicano i Servizi auspicabili: da rilevare che solo nel 16% dei casi si trova una Libreria, nel 13% esistono attività di Merchandising (vendita di oggetti con il Logo o le Immagini delle Opere collocate nel Museo) e pochissimi sono i Bar, i Ristoranti o le Attività di “Soggiorno, Sistemi Multimediali o iniziative di Animazione”. Occorre passare “da Musei Passivi ad Attivi” dove, coinvolgendo anche i Privati nella Gestione, si devono “produrre e attrarre risorse” (dai biglietti, dai servizi e dagli sponsor) anche per il Restauro delle Opere d’Arte e la promozione di Mostre o attività “legabili” ai “Pacchetti Turistici”.

 

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Molto del Patrimonio Culturale e Artistico italiano è ispirato alla Identità Cristiana con oltre 1000 Musei Religiosi e 4500 fra Santuari e Monasteri che, sempre più, determinano una Osmosi fra Turismo Religioso e Culturale. L’Arte Sacra, o ispirata al Sacro, indipendentemente dalle Prospettive Religiose personali, suscita “Spiritualità Emozionale” utile al recupero del “Benessere Interiore” sempre più necessario visto il “Dinamismo”, e la eccessiva “Velocità”, della Vita moderna. Questa Tendenza al Sacro, intesa come Ricerca di Se stessi, attraverso l’Arte, ha fatto crescere, in alternativa al “Turismo Standardizzato”, quello “Religioso-Culturale”, anche verso luoghi “Piccoli, Isolati e poco Noti, del 15% all’Anno.

 

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Il Turismo nelle Città d’Arte, con valenza Culturale, sta Crescendo (+20% di Presenze negli ultimi 5 anni) e aumentano anche i Giovani che visitano i Musei (+6% dal 2004); le Persone “Attratte potenzialmente da Musei e Mostre” si attestano, in media, al 23% in Italia (contro la Media Europea del 30%). In merito alla Valorizzazione, anche Economica, dei Musei con attività di “Monetizzazione” dell’Immagine (Vendita di Oggetti con la Riproduzione delle Opere d’Arte, anche in specifici Negozi), si può Ricavare sino al 30% dei Costi di Gestione dei Musei (su questo aspetto in Italia si può molto migliorare). Occorre Tenere Aperti i Musei per più ore (anche di Sera), Renderli Attrattivi e trasformali in Luoghi d’Incontro, Tempo Libero e Promozione del Territorio, nonché attivare la “Monetizzazione dell’Immagine” e il sostegno di Sponsor.

 

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In media il 58% degli Imprenditori Sostengono, in Italia, Eventi e Attività Culturali ma lo fanno in modo “Sporadico” in quanto il 77%, delle Imprese, sponsorizza per Un Solo Anno la Stessa Iniziativa. Sarebbe importante che uno Sponsor, una volta Individuata con cura l’Iniziativa da Sostenere, in modo “assonante” con i Prodotti e i potenziali Clienti, Mantenga la Collaborazione per più anni; questo rende “Riconoscibile” il legame, fra Marchio Aziendale e Iniziativa Culturale, attivando una maggiore “Incisività” in termini di Comunicazione e Commercializzazione. Gli Imprenditori che Investono in Cultura cercano, prevalentemente, come indicato dallo Schema in basso nella Slide, un “Ritorno d’Immagine” (47%) e un Aumento dello “Spessore Culturale-Istituzionale” dell’Impresa (33%).

 

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Uno Sponsor Vuole (nella Diapositiva sono riportate le Prime Quattro indicazioni), dalle Manifestazioni Culturali, migliorare e promuovere l’Immagine ma “anche”, e soprattutto (per il 22%, come riportato dalla Slide), “Vendere più Prodotti” e “Risparmiare in Tasse” (con la Sponsorizzazione). Sempre più le Sponsorizzazioni stanno diventando una “Risorsa Aziendale” e Non un modo per Sostenere, in modo Ideale o Filantropico, le Iniziative. Per questo bisogna “Individuare” Aziende Sponsor in modo che siano assonanti, e “Compatibili” (rispetto a Clienti e Prodotti), con il Target che Partecipa agli Eventi Sponsorizzati.

 

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Lo Schema Riporta, nella parte Alta, le Manifestazioni e Iniziative “Prevalenti” in Italia (primi quattro Settori) di cui il “Settore” Teatro, Musica e Mostre rappresenta il 40% del Totale delle iniziative Nazionali. Spesso non si valutano a sufficienza “Alte Espressioni Culturali”, con evidente funzione socio-culturale, come le Attività dei Circhi: 155 in Italia che occupano 5.000 addetti. Da rilevare che, spesso, nelle Località Turistiche manca un’Area Attrezzata (con Parcheggi e Servizi) per Giostre, Spettacoli Viaggianti e Fiere. Le Bande Musicali, nel numero di 1.600 in Italia, svolgono un ruolo educativo, aggregante e di “Animazione Culturale”, anche in chiave Turistica, importante. In Italia sono presenti 6.400 Biblioteche: oltre il 12% sono Chiuse. Anche quelle “aperte” fanno emergere, spesso, la necessità di una Valorizzazione con Servizi Bar, Ristorante (per quelle molto frequentate), Tempo Libero, Spazi per Eventi Culturali, Strumenti Multimediali di Fruizione e Informazione.

 

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Il Cinema in Italia presenta una “Diffusione” molto estesa con 2.200 Sale Cinematografiche, 3800 Schermi (anche con le Multi Sale) per un Totale di 100 Milioni di Spettatori all’Anno (un dato “significativo” con grandi potenzialità in termini di Promozione, nei Cinema, anche delle Località Turistiche). Tra le Azioni di Animazione e Promozione Turistica, attraverso il Cinema, si ricordano: I Film all’Aperto, nei periodi Estivi, nelle località di Soggiorno (in forte incremento); Film Girati nel Territorio (con la “successiva” Promozione); Piccoli Manifesti dei Film Proiettati, regalati nei Cinema; Diffusione, nelle Sale Cinematografiche, di Oggetti o Depliant per la Promozione, e Commercializzazione, delle Località Turistiche.

 

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I Parchi Italiani configurano un “Sistema Ambientale”, di grande pregio e potenzialità turistica, che coinvolge il 12% del Territorio Nazionale, ben 2.700 Comuni e che Rappresenta il 7% del Giro d’Affari Turistico italiano. Molti Turisti sono in “Transito Giornaliero” (il 50%) nei Parchi e sarebbe necessario, per una Adeguata Valorizzazione, Pianificare più Strutture Ricettive, Servizi, Idee ed Eventi che “incentivino” il Pernottamento (Presenza) e la Fruizione dei Parchi anche in Chiave Educativa (i Ragazzi che “Vivono un Parco” da Studenti sono Incentivati, da Grandi, a tornarci da Turisti).

 

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I Parchi di Divertimento, soprattutto nelle Località Balneari o legate al Turismo degli Eventi, Tempo Libero o Commercio, possono rappresentare un “Polo Attrattivo” importante (Bisogna verificare che il tema del Parco di Divertimento sia “assonante” con l’Immagine della Località Turistica). I Parchi di Divertimento principali sono 150 in totale, si sviluppano in 14.000 ettari e “producono” 25 Milioni di Visitatori all’Anno. Per Sviluppare questo “settore turistico” occorre: più Velocità nel rilascio dei Permessi; strutture Ricettive vicino ai Parchi di Divertimento; Biglietti di Ingresso più Bassi. I Parchi di Divertimento devono essere inclusi nel “Sistema Turistico della Località” con la possibilità di creare “Pacchetti Turistici” specifici che includano, nel Soggiorno, il Biglietto per entrare nel Parco di Divertimento.

 

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Le Strade del Vino sono, in Italia, circa 110 (negli ultimi anni lo sviluppo è stato significativo), si estendono lungo 4000 Km, includono 1000 Cantine e attivano 4 Milioni di EnoTuristi. L’Indotto è 5 Volte il Valore delle Bottiglie Vendute. La Strade del Vino devono essere Pianificate come un “Asse Turistico Attrezzato” che, oltre alla Segnaletica (spesso l’unico elemento installato), deve includere lungo l’Itinerario: Cantine (con Parcheggio, Possibilità di Visite, Attività, Degustazioni, Piccolo Museo e Vendita), Bar, Ristoranti, un Museo Territoriale del Vino, Strutture Ricettive, Punti Informativi e di Prenotazione (Commercializzando anche “specifici” Pacchetti Turistici). L’Architettura delle Cantine, che possono includere Musei, Spazi per Eventi, Congressi, Luoghi di Produzione Visitabili (per “Vivere delle Emozioni”), deve “Riprendere” le Linee e i Segni del Territorio per essere in Armonia, con il Luogo, e “mitigare” l’Impatto Ambientale.

 

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Nel Mondo ci sono oltre 70 Milioni di Giocatori di Golf (tra Professionisti e Appassionati) e 25 Milioni sono Disponibili a Viaggiare come Turisti. In Italia sono 75.000 i Giocatori ed esistono 300 Campi (tra piccoli e grandi). Solo un Campo da Golf su tre è “collegato” con un Hotel mentre, per “realizzare” una Attrattiva Turistica, l’area sportiva deve includere: Albergo, Ristorante, Negozi, Servizi e Trasporti per raggiungere i Beni Culturali, Ambientali e, più in generale, gli Altri Poli Attrattivi della Località. Da sottolineare che, pur essendo Importanti sul Piano Turistico, i Campi da Golf attraggono Sportivi “Residenti” nel Territorio o a livello regionale.

 

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Il Turismo Balneare (con 7.400 Km di Spiagge, di cui il 68% Balneabili) è una delle maggiori Risorse, Ambientali ed Economiche, Italiane (si contano oltre 4.000 Stabilimenti: il 40% dei Turisti non fruisce, però, degli Stabilimenti). Negli ultimi anni negli Stabilimenti Balneari oltre ai Servizi di Base (Cabine, Ombrelloni, Docce e Servizi) sono stati Inseriti: Servizi Per Bambini, Bar Ristoranti e Negozi, Palestre Piscine e Centri Benessere, Lezioni di Ginnastica e Altro, Discoteche all’Aperto (di Giorno e Notte) e Noleggi di “quasi tutto”. Il Prodotto Balneare deve essere “Allargato” a Nuovi Servizi, per Attrarre più Clienti: per questo è auspicabile che le “Concessioni Demaniali” Statali siano a “Lungo Termine” in modo da consentire agli imprenditori un Sufficiente Tempo di Rientro degli Investimenti necessari.

 

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Sono oltre 2 Milioni gli Sciatori In Italia che possono utilizzare 6.500 Km di Piste da Sci e 2.400 Impianti di Risalita. Solo il 25% delle Piste include un “Impianto di Innevamento Artificiale”. Questo rappresenta un limite in quanto il “Prodotto Turistico” legato alla Neve dipende, senza Impianti di Innevamento, dalla variabilità del Tempo e quindi viene a Mancare il Requisito Fondamentale della “Continuità del Servizio”. Per “allargare” il Prodotto Servizio occorre Includere nel Prezzo, del “Pacchetto Turistico”, lo Ski Pass, i Servizi Sportivi e legati al Benessere nonché la Gratuità (o gli Sconti) per i Bambini piccoli.

 

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Il Movimento Sportivo italiano rappresenta un “marcato potenziale”, in termini turistici, legato a Gare, Eventi e Convegni, di grande rilievo: 4 Milioni di italiani “Gareggiano” per circa 71.000 Società Sportive gestite da 700.000 fra Dirigenti, Tecnici e Arbitri (40 sono le Federazioni Nazionali Principali). Gli Impianti Sportivi sono oltre 120.000 ma dovrebbero essere “migliorati” mentre il 12% sono da “ristrutturare completamente”: un Impianto Sportivo, che includa Adeguati Servizi (e vicino con Hotel e Ristoranti), può trasformarsi in un “Polo Attrattivo” di Turismo che “crea” Indotti Economici in tutta l’Area. Le Sponsorizzazioni in ambito Sportivo, fondamentali per la gestione di molte società, sono Convenienti, per l’Azienda Sponsor, se “durano” almeno tre 3 anni in modo da “legate” l’Immagine dello Sponsor a quella della Squadra.

 

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Con oltre 400 Stabilimenti in Italia, il Turismo Termale “attrae” 2.7 Milioni di Visitatori all’anno ma “solo” il 35% include, al proprio interno, Hotel e Centri Benessere (fondamentali per aumentare le Presenze Alberghiere). La tendenza in atto, “consolidata” dalla crescita del numero di Centri Benessere negli Hotel (+20% all’anno), è quella di offrire, tra i servizi in Camera, per i Clienti con maggiore “capacità” di spesa, la Vasca Idromassaggio e, in uno spazio dell’Albergo, un’Area Relax e Benessere. La Qualità della Vita, e anche della Vacanza, intesa come Ricerca del Benessere Psico Fisico, è un “fattore importante di Posizionamento”, e Vantaggio Competitivo, per gli Alberghi che includono tali Servizi.

 

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In Italia i 440 “grandi” Centri Commerciali (14.600 mq, in media, ciascuno) sono diventati, ormai, Luoghi del Tempo Libero e, anche, Poli Attrativi, almeno legati all’Animazione Turistica (per questo sarebbe importante Segnalare i Centri Commerciali anche nelle Guide Turistiche). E’ interessante sottolineare che, in media, i Clienti visitano i Centri Commerciali per 36 minuti, Acquistano 14 Prodotti e, solitamente, Spendono il 22% in Più di quanto avevano preventivato (la Segnaletica e la Vista dei Prodotti, durante il percorso, “sollecita” l’Acquisto). I Piccoli Negozi, nei Paesi e nei Centri Storici, per “fronteggiare” i Centri Commerciali, devono puntare su “Qualità e Specializzazione” con: Sconti sino  al 20% (su alcuni Prodotti); Cortesia del Personale; Assistenza; Sconti sui Parcheggi; Orari Flessibili; Informazioni Chiare e Diffuse (anche nella Località).

 

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In una Località, anche Turistica, è importante Organizzare, in modo opportuno, le Vie Commerciali a cominciare da un Parcheggio, anche interrato, collocato sotto una Zona Verde Arredo Urbano, in prossimità della Via. Lungo la Via i Negozi devono includere Vetrine con uno Stile analogo (almeno in qualche elemento estetico) e un Marchio Comune; lungo la Via è necessario uno Spazio, anche al Chiuso, per Mostre, Eventi e Iniziative per “Attrarre i Clienti”; è bene Installare una Illuminazione Scenografica e illuminare le Vetrine anche di Notte, quando i Negozi sono chiusi (il Turista che Vede uno negozio Chiuso, con la Vetrina Illuminata, è incentivato a Tornare, per Acquisti, il giorno dopo). Il Commercio Elettronico “oscilla” fra il 2% e il 5%. La Sicurezza dei Luoghi, reale o “percepita”, è Fondamentale, sia per il Commercio che per il Turismo, considerando che, oltre il 25% degli Italiani, dichiara di “Sentirsi Insicuro”.

 

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I Turisti “Over 60” (il termine Anziani ormai è “poco significativo”), in Italia, sono arrivati a 11 Milioni all’anno (con una Crescita del 10%) e privilegiano “Mare-Crociere” (45%) nonché “Terme e Santuari” (10%). Questo tipo di Turisti si “orientano” su Alberghi a 3-4 Stelle, non solo “piccoli ed economici”, ma anche di Buona Qualità; tale Mercato è in grande Crescita visto che nei prossimi 15 anni gli “Over 70” aumenteranno del 20%.

 

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Le Persone con “Piccoli Problemi Motori” sono 35 Milioni in Europa (una parte presenta una Disabilità “seria”) di cui 6 Milioni in Italia: di questi 1 Milione, in Italia, già Viaggia (2 Milioni sono “Anziani”) e 0.5 Milioni farebbe “Turismo Volentieri” (si tratta di un Mercato Potenziale di grande importanza, sia Economico che Etico: “Tutti devono poter Viaggiare”). Le Località Turistiche devono curare, sia nelle Aree Urbane (inclusi Percorsi, Marciapiedi, Terminal di Trasporti, Servizi e Altro) che nelle Strutture Ricettive, l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (solo il 6% degli Alberghi è “totalmente” Accessibile; il 77% dei Disabili Turisti Teme di “trovare barriere”. Se un Albergo, o una Località, sono “Accessibili” (non solo ai disabili ma anche a non vedenti o persone con particolari problemi) ciò deve essere Comunicato in quanto è un Valore Etico e può “anche” attivare una incisiva Azione di Marketing e Commercializzazione del Prodotto Turistico.

 

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In Italia mancano, rispetto alle nazioni Concorrenti, i Porti Turistici (a fronte di un Parco Nautico pari a 900.000 unità si contano 50.000 Posti Barca e 120.000 Ormeggi): ciò determina una “perdita” di Flussi e, quindi, di Presenze Alberghiere (spesso i Turisti Ormeggiano, e quindi Pernottano, fuori dall’Italia e vengono nel nostro Paese “solo” in Transito Giornaliero). Continua la crescita dei Passeggeri Turisti, nelle Navi da Crociera, con Incrementi dell’8% all’anno e Prodotti “rivolti”, in particolare, a Famiglie, Sposi e Giovani (spesso una Camera che “Galleggia”, in una Nave da Crociera, presenta dei Prezzi minori di una Camera “a Terra” in un Hotel).

 

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Il Traffico Aereo Passeggeri Cresce e, visto che le Aerovie (“autostrade” del cielo) sono Limitate, stanno entrando in servizio Aeromobili sempre Più Grandi: 100 Airbus A380 (con consumi ridotti del 20%) entro il 2010. Si tratta di Aerei che si possono “allestire” da 555 Posti (con Servizi di grande qualità a “5 Stelle”) sino a 840 Passeggeri (Qualità dell’Offerta “molto” Inferiore). Negli Aeromobili con “Servizi di Lusso” si possono trovare: Poltrone Letto Molto Ampie (e, addirittura, Camere con Bagno); zone Soggiorno e Film, Video, Computer e Telefoni; Bar, Ristorante, Negozi e Casinò. Questi Aerei sono utili per Promuovere l’Immagine, anche Turistica, della Nazione a cui “appartiene” la Compagnia Aerea “di Bandiera”.

 

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I Vettori Aerei a “Basso Costo” (Low Cost) hanno fatto crescere dell’8%, in 5 anni, le “Persone che Volano”: prima si trattava, in prevalenza, di Turisti mentre ora i Low Cost sono utilizzati, nel 30% dei casi, per Viaggi d’Affari. Questi Servizi di Trasporto aereo Collegano, tra loro, Città anche Piccole “attivando” Nuovi Mercati; per Ottimizzare i Costi di Gestione la Flotta include Aerei “tutti dello Stesso Tipo” (i Piloti possono “Interscambiarsi”, alla Guida, con maggiore facilità) che rimangono a Terra, fra un Volo e l’Altro, Solo 25 minuti (il Personale di Bordo svolge, per esempio, anche le Pulizie interne). I Passeggeri pongono “Attenzione”, per il 53%, alla scelta della Compagnia Aerea che deve assicurare Qualità del Servizio e Sicurezza. Gli Enti Responsabili dell’Aviazione Civile “interdicono” le Compagnie aeree “a rischio”.

 

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Il Grafico indica una forte “Correlazione” (73%) fra Sviluppo dei Vettori Low Cost (asse orizzontale) e Crescita dei Viaggi Turistici in Aereo (asse verticale), dai Paesi di Origine (la Grandezza dei Cerchi è la Quantità di Passeggeri). Le Compagnie Low Cost, oltre che Trasportare Passeggeri, si “accordano” con Tour Operator (per “Vedere”, con il “posto che viaggia”, il Pacchetto Turistico) e Catene Alberghiere (od Hotel) per “Chiudere” la Filiera del Sistema Turismo. Per Attivare una Linea Aerea Low Cost le Società di Gestione Aeroportuale, della Località Turistica, devono, spesso, “Contribuire” Economicamente ai Costi, attraverso specifici accordi con la Compagnia Aerea Low Cost.

 

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Negli ultimi 10 Anni si sono verificati 3.700 “Disastri”, di diversa gravità, con 3 Miliardi di persone “Interessate” (direttamente e indirettamente) e circa 1 Milione di Vittime. Le Catastrofi, i Rischi Sanitari e il Terrorismo “Modificano” i Flussi Turistici e influenzano la Scelta delle Destinazioni per Vacanze. Mentre è usuale vedere in Hotel le Informazioni sulla Sicurezza Antincendio è “molto Raro” trovare, negli Alberghi, le Norme di Comportamento durante un Sisma: in Italia il 45% del Territorio è “sismico” (con 25 Milioni di “Residenti”). La Sicurezza degli Alberghi, delle Località e delle Nazioni è fondamentale per “Attrarre Turismo” così come una Corretta Comunicazione: “Notizie Infondate”, sulla Sicurezza, possono provocare gravi Danni al Turismo.

 

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Il Prodotto Turistico si può Commercializzare (Vendere) con il “Canale Corto” (dal Produttore, che mette Insieme Alberghi e Trasporti, al Cliente, attraverso l’Ufficio Turismo, il Telefono o Internet) o il “Canale Lungo” (un Intermediario Tour Operator mette insieme Alberghi, Trasporti, Servizi e Vende al Cliente attraverso le Agenzie Turistiche anche On Line). Un Tour Operator acquista le Camere “Prima di sapere se le venderà” mentre il Tour “solo” Organizzatore Prenota le Camere, ad un prezzo più alto, solo quando è Sicuro di Venderle. I “Pacchetti Turistici” si stanno sempre più Specializzando (anche per Sport, Hobby o Interessi) e si Acquistano all’Ultimo Momento anche in Internet (sino a dieci anni fa la Vacanza si Prenotava anche Un Anno Prima). Per vendere il Prodotto oltre alle “azioni tradizionali”, come partecipare a Fiere, realizzare Cataloghi, contattare Tour Operator o Promuovere Eventi, si sta sviluppando il Commercio On Line (durante tutto l’anno).

 

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Le Innovazioni Tecnologiche “sono utili” e possono, nelle Aziende legate al Turismo (ma la riflessione è generale), Aumentare gli Utili sino al 20-30%. Bisogna ricordare sempre, come indicato dal Grafico Statistico, che i Clienti “non sono tutti uguali”: quelli di Platino, numericamente pochi (1%), Producono il 20% del Fatturato; quelli d’Oro (4%) producono il 25% del Fatturato; quelli d’Argento (15%) il 30%; in ultimo ci sono i molti clienti di Bronzo (80%) che mettono insieme “solo” il 20-25% del Fatturato. Bisogna, quindi, Individuare e “Servire” Molto Bene i Clienti d’Argento, d’Oro e di Platino da cui Dipende la gran parte dei Risultati dell’Impresa Turistica. Creare delle File, nella fornitura dei Servizi Turistici (all’interno delle Strutture Ricettive o nelle Località Turistiche), fa Diminuire la Qualità: una Attesa di 3 Minuti genera il 5% di Scontenti; 10 Minuti di attesa creano il 20% di Proteste!

 

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In Italia si Stampano circa 100 Milioni di Cataloghi Turistici all’Anno (con i Prodotti delle Località); di questi il 95% viene Distribuito nelle Agenzie di Viaggi. Solitamente si Vende Un Viaggio ogni 30 Cataloghi Turistici. Anche se sono Sempre Più i Clienti che si Informano, sulle Località Turistiche, attraverso Internet, per l’Acquisto si “Preferisce”, ancora, l’Agenzia di Viaggi che garantisce “Personalizzazione” e “Affidabilità” del Prodotto Turistico. Nella Elaborazione dei Cataloghi Turistici occorre inserire: Fotografie “Grandi” ed “emozionali”; Schede Informative Chiare e Leggibili anche nei dettagli; Informazioni sul Territorio e sugli Hotel; Servizi e Lingue parlate dal Personale nella Località o nelle Strutture Ricettive; Promozioni Particolari; Interno “Staccabile” per allegare le “Nuove Proposte” (ormai del Catalogo si elabora, oltre al Cartaceo, anche una Versione Digitale per Internet).

 

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La Diapositiva illustra alcune Riflessioni sui Siti: chi fruisce della Rete Internet ha “Abbandonato”, nel 75% dei Casi, la Televisione e, nel 50%, i Libri (solo la Radio sembra “Immune” dalla Concorrenza di Internet). Il 75% delle Persone “Abbandona i Siti Internet” dopo la Prima Pagina quindi bisogna, con una “Grafica Essenziale” (evitando molti effetti e complessità), inserire Informazioni Chiare, Semplici e Utili (con un Continuo Aggiornamento). In Internet si “Parla” prevalentemente Inglese (45%) e nei Siti Turistici, di Località o Alberghi, ci deve essere: la Possibilità di Prenotazione e Acquisto On Line; Offerte Speciali di Prodotti Turistici “Predisposti Solo per Internet”; Prenotazione di Biglietti per Servizi, Mostre ed Eventi nel Territorio. I Siti Internet devono essere “Indicizzati”, con l’Ausilio di Specialisti, in modo che, attraverso i Motori di Ricerca (effettuata con alcune “Parole Ricorrenti” Presenti anche nel Sito), il Sito “emerga” nella prima Vedeata, tra i primi 10.

 

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Nell’ambito della Cultura legata all’Industria dell’Ospitalità Italiana servono, in questa fase economica, figure di Staff (Management) ed Esperti in Valorizzazione Turistica del “Sistema” Territorio che Sappiano: Pianificare, anche urbanisticamente, Infrastrutture e Servizi; Organizzare Hotel e Ristoranti; Gestire Musei, Beni Culturali ed Eventi; Promuovere e Vendere i Prodotti Turistici della Località (in modo Tradizionale o attraverso Internet). Tra le “Nuove” Specialità Turistiche, sempre più richieste dal Mercato, si segnalano: Gestori di Risorse e Attrattori Turistici; Servizi Culturali e Ambientali; Organizzatori di Eventi; Ricerca di Risorse e Sponsor; Esperti e Addetti alla Comunicazione; Gestori di “Nuove” Forme di Ricettività.

 

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Il Turismo è, secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo (Agenzia delle Nazioni Unite), un “Passaporto di Pace” fra i Popoli che si Sviluppa quando si “garantiscono”, in una Nazione o Località, i requisiti di “Sicurezza e Libertà”. A Livello Internazionale il Settore Turistico Crescerà, nei prossimi due decenni, del 4% all’Anno. In Italia il 23% si “concede” una “Doppia Vacanza” all’Anno e il 18% da 3 a 5 Periodi di Riposo all’Anno (“frazionamento” delle Vacanze). Il Futuro del Turismo sarà Caratterizzato da Due Aspetti: guadagneranno Quote di Mercato coloro che punteranno su Livelli di Qualità Internazionali (visto che Molte Persone Viaggeranno nel Mondo) e Utilizzeranno Internet, e le Nuove Tecnologie, senza dimenticare i “Valori Tradizionali” dell’Accoglienza.

 

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La Slide illustra alcune Piccole Regole per essere “Manager Saggi” ma, direi, “Persone Sagge”: Non Provare Mai Invidia (ognuno di Noi è Unico e Irripetibile); Aiutare i Giovani a Crescere; “Coccolare” il Personale, nelle Aziende, e la Gente che si Incontra ogni Giorno (la Gentilezza Produce Empatia e Molti Frutti Positivi); Create uno “Spirito di Gruppo” (Fare Insieme, Soffrire Insieme e Raggiungere Insieme i Traguardi); Preparate la Vostra Successione (con Largo Anticipo e Prima che Vi Invitino a Farlo!). Per Essere “Simpatici ed Empatici” nella Professione e, anche, nella Vita: Non Arrabbiatevi (Mai); Non Criticate (Mai); Non date Sempre la Colpa ad Altri; Ottimismo, o se preferite Realismo, e Calma “Sempre e Comunque”.

 

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Il Grafico riporta (asse orizzontale) le Azioni da Sviluppare in Italia per Ottenere, entro il 2020, un Incremento “Aggiuntivo” di 80 Milioni di Presenze (asse verticale), rispetto all’Aumento “Naturale” dovuto allo Sviluppo del Turismo. I Primi 5 Progetti Strategici per lo Sviluppo del Turismo Italiano sono: Accordi con i Tour Operator Internazionali “che commercializzano il turismo” (attraendo, anche, i loro investimenti immobiliari); Stretta Relazione con le Compagnie Aeree Low Cost (LCC) attraverso “Sostegni Finanziari” per Aprire Linee Aree verso le Città Italiane; Riordino dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo con una “Promozione e Commercializzazione” più Coordinata dal “Marchio Italia”; Più Pricing, mediante un “Portale Unico Turistico” Italiano, per Modificare i Prezzi dei Prodotti in Relazione ai Mercati e al Momento; Organizzazione e Promozione di “Itinerari Aggiuntivi” (Città 2° Best) “connessi” ai Circuiti Turistici Italiani Principali.

 

Con l’Ultima Diapositiva, utile per i Doverosi Ringraziamenti ai Lettori del presente “Video Libro”, si conclude questa “Pubblicazione On Line” che sarà Edita Solo sul Sito Internet www.claudioricci.info. Consiglio anche la Consultazione del Libro: G. Peroni, Marketing Turistico Territoriale, Franco Angeli, Milano 2008 (che, in allegato, propone Slide acquisibili On Line). Rimango in attesa di Vostre “Osservazioni, Critiche e Proposte”, che potete Inviare all’Indirizzo e.mail info@claudioricci.info, utili per Implementare, e Aggiornare Continuamente, il Presente “Video Libro”.
I dati numerici riportati, nelle slide, sono orientativi, si riferiscono agli anni 2010/2015 e verranno aggiornati entro il 2016/17.