Due Anni dal Sisma 2016 in Umbria e Centro Italia, Claudio Ricci: Troppa Lentezza e Poche Risorse Dispinibili “Per Cassa” (Servono 23 Miliardi €).

Perugia, 23 Agosto 2018.  Due anni (domani) dall’inizio degli eventi sismici nelle quadro regioni del Centro Italia fra cui l’Umbria. Non farò polemiche, sono già troppe, in questo periodo.
Solo constatazioni: norme nazionali troppo complesse e poco chiare (basterebbe ricordare i sequestri di alcune “opere temporanee” realizzate con le donazioni). Molti ritardi. Troppa centralizzazione delle attività e pochi poteri a Comuni e Regioni (che dovevano gestire più risorse direttamente). Una “leva del comando” poco chiara e Commissari di Governo per il sisma troppo politici e poco tecnici. Poche risorse.
Ci vorrebbero, per le quattro regioni del Centro Italia, 23 Miliardi € disponibili “per cassa”. Nel 1997 (sisma Umbria e Marche), ultimo esempio, dopo due anni dal terremoto fu riaperta la Basilica di San Francesco in Assisi (il cantiere era così complesso da essere considerato utopico); a distanza di due anni dal sisma del 2016 per la Basilica di San Benedetto si parla ancora del progetto.
Auspicio conclusivo: per i due anni dal sisma del 2016, poche cerimonie e parole più fatti. Molti più fatti.
Per quanto attiene alle competenze legislative della Regione Umbria il “testo unico” sul sisma, che è in corso di esame, mi appare “positivo” per quanto attiene a semplificazione, riduzione dei tempi amministrativi, flessibilità urbanistica, piani di sviluppo e tutela paesaggistico ambientale.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).