Sant’Anatolia di Narco (Perugia, Valnerina), le Sorgenti d’Acqua Devono Essere dei Cittadini. Claudio Ricci: Interrogazione in Consiglio Regionale Umbria.

Perugia, 13 Settembre 2018.  Nel Comune di Sant’Anatolia di Narco (PG) sono presenti ampie sorgenti d’acqua che si localizzano in territori “soggetti ad uso civico” al servizio, da un tempo storico, della comunità locale e con gestione diretta da parte del Comune di Sant’Anatolia di Narco.
Più recentemente il Comune di San’Anatolia di Narco ha “dato in concessione” la gestione idrica delle sorgenti d’acqua ad una società per azioni che attinge l’acqua, dai territori soggetti ad “uso civico”, per poi, conseguentemente, “rivenderla agli utenti”.
In una Interrogazione, presentata in Consiglio Regionale, si domanda alla Giunta Regionale con quale modalità istituzionale e strumenti, visto il quadro legislativo correlato alla Legge n. 168, del 20 novembre 2017, in materia di “tutela dei beni civici” (con i principi di indisponibilità, imprescrittibilità e inusucapibilità), intende garantire, nelle sedi appropriate, “l’interesse della collettività” di Sant’Anatolia di Narco (e casistiche locali simili) per quanto attiene agli “usi civici” connessi alla libera fruizione delle sorgenti d’acqua (con il più generale obiettivo della “salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio”).
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).