Iniziativa del Popolo della Famiglia su “Politica ed Etica” (il 10 Novembre in Assisi). Claudio Ricci: Ampio Apprezzamento per un Tema Centrale che Deve Orientarsi alla Formazione, Tecnico Culturale, della Classe Politico Dirigente.

Perugia, 9 Novembre 2018. Informato sull’iniziativa, promossa dal “Popolo della Famiglia”, sulle correlazioni, molto attuali, fra politica ed etica, manifesto ampio apprezzamento e formulo i migliori auspici per la Vostra attività socio culturale.
Emerge, a mio avviso, una “incisiva necessità” di indirizzare il nostro impegno verso la “formazione politica” sul piano tecnico, amministrativo ma, anche, valoriale, semantico e comportamentale. Essere sempre di esempio, con proposte che siano realmente realizzabili, sul piano finanziario, è ormai una esigenza prioritaria per il rispetto, dovuto, alle persone che ci ascoltano.
La “nuova politica” deve riappropriarsi del valore di essere “mediatrice” fra persone/territori e istituzioni. Questo eliminando, in ogni ambito, “sprechi e inefficienze” per aggregare più risorse “reali” (potremmo dire “per cassa”) da destinare a sviluppo economico e sostegni, a imprese e famiglie, “per creare” più dignità in ogni persona.
Mi accingo a concludere ricordando che l’etica politica dev’essere sempre coniugata con la “libertà di compiere le scelte migliori per la comunità” durante il servizio in politica. Questo ben oltre la “dittatura dei sondaggi” (destinati, presto, a modificarsi). Per questo credo che la “elezione diretta di ogni carica” e il limite, invalicabile, dei “due mandati” (sul modello dei Sindaci, ma per un totale di otto anni), in ogni incarico amministrativo sia una prospettiva auspicabile.
Il filosofo Marc Augé, nella sua ultima pubblicazione, ci invita, nelle relazioni anche politiche, a passare dagli “individui” (come massa indistinta) alle “persone” ritrovando l’anima umanistica della relazione personali “uno a uno”.
Ampi saluti e auguri.
Claudio Ricci