Meno Commissioni d’Inchiesta, anche Parlamentari, e più Fatti per Tutelare la Terra Umbra dallo Smaltimento Improprio di Rifiuti. Claudio Ricci: “Servono più Mezzi e Risorse per Contrastare il Fenomeno”. Il Governo Intervenga Incisivamente.

Perugia, 17 Novembre 2018 Le carte parlano, basta connettere i dati. Internet conserva le informazioni. Le commissioni, anche parlamentari, producono atti che, però, non incidono nella realtà. Le persone passano… I terreni restano.
Già, i terreni. Di solito servono per curare le sementi e far germogliare buoni frutti. Quasi sempre.
Ci sono anche i “padroncini collegati fra loro” con “vecchi furgoni” per lo “smaltimento” (diciamo poco attento) di rifiuti.
Ci vorrebbero più controlli ma “sono quattro gatti”…
“Fanghi di depurazione”, poco consoni, ma che basta “aggiungere acqua al prodotto” (facendo aumentare il peso dei camion) per riportare tutto entro i limiti e smaltire, “tranquilli”, su tanti ettari, ed ettari, di terreno.
Gli strumenti, di contrasto, “non sono assolutamente commisurati al fenomeno”.
Conclusione: meno commissioni d’inchiesta e più fatti operativi per tutelare la sacra terra dell’Umbria.
Il Governo intervenga in modo molto più incisivo e concreto dotando l’Umbria di più personale specializzato per il controllo. Dopo la “caccia ai migranti” visto che adesso arriva il freddo in mare, e nemmeno ci proveranno ad arrivare in Italia con i barconi, ce ne vogliono occupare, o no, della sacra terra umbra?
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).