Per le Quattro Regioni Colpite dal Sisma nel 2016, Secondo la Regioneria dello Stato, “Per Cassa nel 2018” ci sono Solo 1.5 Miliardi €. Claudio Ricci: Visto che ne Servono 23 a questo Ritmo ci Vorranno a 15 Anni per Finanziarla. “Un fatto Inaccoglibile”.

Perugia, 14 Dicembre 2018. La realtà, come la matematica, non è una opinione. Il ragioniere generale dello dello Stato italiano, con lettera (di risposta ad un mio “accesso agli atti a norma di legge”) mi ha comunicato che “le risorse per cassa a valere sull’anno finanziario 2018”, per le 4 regioni del centro Italia colpite dal sisma del 2016, sono (tutto incluso, parte pubblica, beni culturali e privati con il credito d’imposta) 1.5 Miliardi di Euro (a cui aggiungiamo pure 1.6 Miliardi dall’Europa).
Visto che il totale necessario è di 23 Miliardi (più gli oneri per lo sviluppo, e legati a compensare i danni indiretti, valutati con un ulteriore 15/20%) se si continuasse con questo ritmo finanziario ci vorrebbero 15 anni per finanziarla, la ricostruzione, e molti di più per concluderla (almeno 20/25 in totale). Come da me citato in Consiglio Regionale dell’Umbria ieri questo è “non accoglibile” (ma avrei dovuto utilizzare ben altre parole). Non cerco responsabili (non rientra nel mio stile che tende sempre a “cercare soluzioni”) ma voglio sottolineare che la priorità, nelle scelte di economia nazionale, che si stanno facendo anche in questi giorni, è dotare la ricostruzione di “molte più risorse certe per cassa” (anche per il personale amministrativo che, nei comuni, serve per attività e procedure).
Altro fatto la semplificazione su cui è bene chiarire: le norme complessive, e i meccanismi amministrativi, hanno portato, rispetto al sisma del 1997 (e parlo per aver avuto una esperienza concreta anche tecnica), più burocrazia e lentezza. Basta sentire chiunque per rendersene conto. Occorre creare, subito, una sezione speciale, nel codice degli appalti, o meglio una Legge “modello”, in deroga a tutte le normative, da adottare nei luoghi oggetto di sisma per le emergenze e la ricostruzione (per dovuta oggettività, in particolare per la parte urbanistica, rilevo che la Regione Umbria ha, con la recente legge regionale sulla ricostruzione, cercato di semplificare per quanto di specifica competenza).
Auspico una ampia collaborazione, di tutte le testate giornalistiche, Internet e televisive, regionali e nazionali, per “non dimenticare” tale tema che deve rimanere in evidenza (dopo la fine delle “usuali” visite, istituzionali televisive, nei luoghi del terremoto dei primi momenti). Ora servono “fatti e risorse” e non solo parole!
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).