Tutelare in Umbria il “Lupo Appenninico” in Armonia con gli Allevatori di Ovini e Caprini. Claudio Ricci: Creare un “Parco Protetto” con Valenza Didattico Culturale e Turistica. Evitare l’Ulteriore Spopolamento, Soprattutto in Valnerina.

Perugia, 19 Dicembre 2018. Negli anni cinquanta la razza di “lupo appenninico” si è “estinta”, in gran parte delle zone montane dell’Umbria (e in Valnerina), a causa di azioni anche di avvelenamento mentre, negli anni sessanta, si sono sviluppati molti allevamenti “ovini e caprini”.
Successivamente, negli anni settantai, fu reintrodotto il “lupo appenninico” (anche se correlato con altre specie) creando conseguenti difficoltà agli agricoltori, limitando gli allevamenti, lo sviluppo di produzioni tipiche e le potenzialità economico turistiche.
Con una “interrogazione propositiva” (presentata in Consiglio Regionale dell’Umbria) si domanda, alla Giunta Regionale, lo stato ricognitivo sulle criticità attuali fra attività agricole, anche legate agli allevamenti ovini e caprini, e il “lupo appenninico” nonché se è ipotizzabile la creazione di un “parco tematico, didattico e turistico” ove il lupo potrebbe essere “adeguatamente protetto”, in un’area confinata (con recinzione), per convivere con le attività agricole in zone montane che, in alcune aree, si sono spopolate al 70%.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).