Aeroporto dell’Umbria, Servono 3 Milioni €, in Più, all’Anno per Raddoppiare i Passeggeri sino a 500.000. Claudio Ricci: Rilanciare l’Idea (del 2000) di un Hub (Polo) per le Mete Religiose Europee e relizzare anche la Stazione Ferroviaria.

Perugia, 22 Gennaio 2019. Malgrado le sollecitazioni, arrivate dal Consiglio Regionale dell’Umbria (da ogni componente politica), nessun “segnale propulsivo” dall’aeroporto dell’Umbria. Da mesi abbiamo chiesto un’audizione in seconda Commissione ma tutto tace.
Lo scalo umbro avrebbe la possibilità di raddoppiare il numero dei passeggeri sino a 450/500.000 all’anno (erano questi gli obiettivi dei piani industriali presentati).
L’aeroporto è il “motore” economico dell’Umbria, bisogna investire almeno 3 milioni € in più, all’anno, per determinate accordi con i principali vettori Low Cost (a “basso costo”), che promuovono e vendono anche il prodotto turistico (da e verso l’Umbria), per avere quattro linee aeree stabili annuali (Spagna, intensificate il Londra, centro Europa ed Est Europa). Inoltre bisogna riprendere l’idea (dell’anno 2000, dell’Agenzia Romana Pellegrinaggi) di attivare a Perugia (vista la vicinanza con Assisi) un “hub” (nodo italiano aereo) per le mete religiose e legate al pellegrinaggio europeo.
È fondamentale, anche per questo, la realizzazione di una stazione ferroviaria all’aeroporto (con il raddoppio selettivo della linea Foligno – Terontola) per le connessioni, come auspicabe, con località e altri aeroporti principali (a partire da Roma e Firenze).
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).