Aeroporto dell’Umbria, nel 2018 Calano i Passeggeri del -10% (da 250.000 a 225.000). Claudio Ricci: Investire 3 Milioni €, in Più, all’Anno per Compagnie Aeree Solide, con una Storia e ampie Reti Commerciali e Turistiche. Accademia del Volo? Prudenza!

Perugia, 1 Febbraio 2019. Come anticipato dalla Banca d’Italia (economie regionali) ieri la SASE (società di gestione dell’Aeroporto) ha comunicato che, nel 2018, il movimento passeggeri si è ridotto del -10% (da 250.000 a 225.000). Commento SASE: “siamo abbastanza soddisfatti”. Io non molto!
Motivo? Ci sono stati molti annunci, di nuovi voli e compagnie aeree (come nel caso Blu Jet – Fly Volare, con anticipazione di 500.000 €, di cui solo la metà “ripresi”), ma poi i servizi promessi, e comunicati, non sono stati svolti (Blu Jet – Fly Volare “non aveva” neanche le autorizzazioni necessarie).
Si chiedono più risorse, per attivare nuove linee aeree. Concordo (spesso cito che servirebbero 3 milioni € in più, all’anno, per investire in nuove linee) ma attraverso Low Cost (compagnie aree a “basso costo”) solide economicamente, con una storia aziendale e ampie reti commerciali (utili anche per la vendita di “pacchetti turistici” insieme al volo).
Ora la SASE propone una “accademia del volo” (con investimenti promessi di 70 milioni di Dollari, così si cita): produrrà un aumento del PIL (Prodotto Interno Lordo in Umbria) del +2% e un transito di persone pari a 1000 al giorno. Bene ma prudenza! (con rispetto per la società proponente Mondovolo Limited, “certificata in Cardiff”).
Sono ormai un “vecchio” amministratore e non credo più ai miracoli. Prima vengono più voli stabili per collegare meglio l’Umbria all’Europa e al Mondo. Poi, anche, l’accademia di volo.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).