Calendimaggio di Assisi (dall’8 all’11 Maggio 2019): la Principale Evocazione Rituale del “Medio Evo Vivente”. Claudio Ricci (già Sindaco): la Storia che si Ricrea con l’Autentico “Profumo” di Medio Evo.

Assisi, 2 Maggio 2019. Calendimaggio di Assisi, non è una festa ma un “rito”. La principale evocazione del “Medio Evo vivente”. Una eredità che, legata a simboli e valori del Medio Evo, viene “ricreata” nell’animo socio culturale (e antropologico) di Assisi.
Non è possibile raccontare il Calendimaggio. Non è un’esperienza emozionale. Non è una rievocazione storica. È molto di più.
È il “tempo antico” che rientra nei luoghi dell’oggi, ma solo per un attimo, per poi “tornare” nel sogno.
Come si fa a raccontare l’armonia della sfida, fra i cori di Parte, nel “religioso silenzio”, nella notte del verdetto! Come si fa a descrivere il “profumo di Medio Evo” che si vive nelle scene di Parte dove tutto è percezione del nostro passato. Come si fa a immaginare i gradi cortei, di notte e di giorno, la cui magnificenza (monumentali rappresentazioni in movimento) è quasi impossibile da concepire!
E poi il prima, il “vero” Calendimaggio, quando, fra le ombre della notte, “nascono”, dentro le mura Urbiche, culla dell’anima di Assisi, scenografie, costumi, suoni che si ergono dalle prove, cori “accennati” e le prime sfide fra le rituali energie dei tamburini.
Non venite ad Assisi, per il Calendimaggio, da turisti ma da persone disposte a vivere e sognare, per tutto l’anno, il rito. Sognare è ciò che facevano alcuni “storici autori del Calendimaggio”. Volevano idearlo ma “mai” vederlo per lascialo nel luogo in cui realmente vive: un sogno d’amore senza fine, per la Serafica città, senza spazio e senza tempo.
Claudio Ricci
(Già Sindaco di Assisi), dedicato a tutti i Prataioli (De Sotto e De Sopra), all’Ente e a quanti lo amano “senza se e senza ma”.