Il Piano Faunistico Venatorio è un “Atto Urgente” (per la Gestire 30.000 Cacciatori) da Approvare in Consiglio Regionale Umbria. Se Non si Regolamenta la “Fauna Selvatica” ci Sarebbero Molti Danni all’Agricoltura.

Perugia, 3 Agosto 2019. Il piano faunistico venatorio è un “atto urgente”, non solo per regolamentare la caccia inclusa la pre apertura, ma anche, e soprattutto, per “limitare” la fauna selvatica che provocherebbe danni all’agricoltura, come bene sanno tutti gli imprenditori.
I giusti pareri tecnici, che peraltro si rifanno a “sentenze relative a fattispecie generali”, non “leggono e valutano” (vista la natura “solo giuridica”) i danni all’ambiente e alle attività che ci sarebbero se il piano faunistico venatorio non venisse approvato.
Il giorno 8 agosto, come da convocazione e mio dovere, sarò in aula per discutere e, per quanto mi attiene, approvare come “atto urgente” il piano venatorio che regolamenta le attività di 30.000 cacciatori umbri. Come Consigliere Regionale svolgo (e svolgerò “fino alla fine”) il mio dovere “senza vincoli di mandato” (come cita la Legge della Repubblica Italiana a cui io non rinuncio) e non mi faccio influenzare del “clima politico del momento” assumendomi sempre (credo di averlo dimostrato nella mia lunga esperienza amministrativa) la responsabilità di valutare gli atti (con rettitudine e coscienza) da tutti i punti di vista ivi inclusi i “requisiti di urgenza” che li rendono approvabili anche in questa fase transitoria (verso le elezioni regionali).
Ho già espresso questa mia indicazione in Commissione, la scorsa settimana, e sino alla fine del mandato continuerò a fare quanto possibile “per l’Umbria e tutti gli Umbri” ben oltre le dicotomie e strategie politiche di cui “non me ne occupo più da tempo”.
Claudio Ricci