L’Italia dei musei “diffusi”: una miniera da valorizzare.

Perugia, 19 marzo 2020. L’Italia dei musei ”diffusi”. Siamo un paese “diffuso” anche nei musei, complessi monumentali e aree archeologiche: 4908 secondo l’ISTAT (dicembre 2019). Uno ogni 12.000 abitanti (circa). Di fatto tutti, uscendo di casa, possiamo recarci in un “vicino” museo. Li conosciamo e comunichiamo poco sia a residenti che viaggiatori. Cataloghiamo pochissimo: solo il 10% in modo “scientifico e digitale”. Questa é la priorità: se non conosciamo e cataloghiamo non possiamo tutelare, conservare bene e valorizzare. Il patrimonio culturale italiano é molto particolare e il grande, monumento o piazza, vede la ripetizione dei canoni stilistici, con pari valore, in molti ambiti più piccoli.
I visitatori dei musei aumentano, hanno superato i 128 milioni annuali con un +8% (2018), il 46% sono stranieri. Pochi i musei accessibili: solo il 53% e il 12% sono dotati di percorsi tattili e informativi. Rendere gli spazi fruibili a tutti é fondamentale: ricordo dal 2004 (Arcus, Ministero per i Beni e le Attività Culturali) interventi interessanti, ora implementati, che andrebbero comunicati e resi “modelli applicativi” molto più finanziati.
Sulla valorizzazione il “caleidoscopio” é ampio. Cito alcuni fondamentali. Non tutto si può esporre, quindi avere un magazzino archivio adeguato é essenziale. Ciò che si espone dev’essere allestito in modo più “accessibile culturalmente” a tutti: con itinerari tematici, particolari o emozionali. Suscitare interesse é fondamentale per innescare futuri approfondimenti o attività creativo imprenditoriali. Tecnologia? Si ma non troppo per non “mimetizzare” (sostituire) la “fisicità antropologica” dei beni culturali.
In tema di gestione, negli ultimi trenta anni, abbiamo oscillato fa solo pubblico e propensione al privato. Citando che il 9.4% dei musei é statale credo si prospetti un futuro con “gestione mista” (equilibrata fra pubblico e privato) e ricorso alle associazioni del volontariato, visto che mancano 2.200 persone per gestire molti piccoli musei ora “chiusi”. Per il turismo il biglietto d’ingresso dovrebbe essere sempre incluso, “apparendo” gratuito per l’ospite, nel prezzo della camera d’albergo ma, questa, é un’altra storia (Foto, particolare di un mosaico nella Basilica di San Vitale a Ravenna, da Wikipedia).