Turismo di massa e usura dal mondo: un libro per riflettere sull’evoluzione turistica.

23 agosto 2021. Turismo di massa e usura del mondo, é il titolo del libro, di ampio interesse, di Rodolphe Christin (eléuthera, Milano 2019). La pubblicazione fa emergere, poco prima del Coronavirus, aspetti che, dopo questa fase socio sanitaria, diventano nodali per ripensare il turismo. Si legge nelle introduzioni che: “si é passati dall’uso del mondo all’usura del mondo, ove la massificazione industriale ha celato la dimensione simbolica del viaggio standardizzando i desideri e non sempre in armonia con ambiente”. Paolo Cognetti, nella postfazione, cita che: “é ancora possibile dirci viaggiatori? Il mercato globale ci ha trasformati in turisti omologati di una industria che vende la bellezza del mondo”. In questa prospettiva, e per un turismo più lento, umanistico e sostenibile, é opportuno citare la Fondazione IRIS e il Centro del Patrimonio Mondiale che hanno definito un prontuario (su www.unesco.it, sito della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, si possono trovare ampie informazioni) composto da dieci guide pratiche per i gestori dei Siti del Patrimonio Mondiale (può essere un modello utile, di riferimento, anche per le mete turistiche in generale) per l’adozione di “misure efficaci per favorire un turismo sostenibile”.