Industria culturale e creativa europea: meno 31% dei fatturati nel 2020.

22 ottobre 2021. Per tutta l’industria culturale europea il 2020 é stato un anno complesso con una flessione del 31% in termini di fatturato (EY & France Creative come citato dal Corriere della Sera). Andando in dettaglio si legge che le performances artistiche sono diminuite (in termini di fatturato) del 90%, il settore musica del 76%, le arti visive il 38%, architettura 32%, pubblicità 28%, libri 25%, giornali e riviste 23%, audiovisivo 22%, radio 20%. L’industria dei video giochi é l’unica in positivo, nel settore, con un più 9% (rispetto al 2019). Per il settore del turismo europeo, sempre come fatturati, la flessione si attesta al 27%. Nella sostanza gli ambiti più colpiti dal Coronavirus, in Europa, sono stati i trasporti aerei, i settori dell’industria culturale e creativa e il turismo. Il 2022, anche se permangono le instabilità, dovrebbe vedere segnali positivi ma l’armonizzazione nel settore cultura-turismo é prevedibile nel 2024/25 (disegno tratto da www.corriere.it).