I Rosoni sulle facciate delle Chiese: un “ricamo culturale” da scoprire.

15 aprile 2021. I Rosoni sulle facciate delle Chiese sono da sempre, per i viaggiatori, un “ricamo culturale” da scoprire. Si elevano come simboli di “bellezza regale” con la luce che vi entra “segno” della connessione fra il cielo e la terra. Dovevano suscitare meraviglia anche negli “antichi pellegrini” e nel medioevo, per questo, erano anche ricoperti con lamine d’oro. Le geometrie dei rosoni citano significati numerici e, ai quattro lati, vengono collocati i simboli dei quattro evangelisti: un uomo (o un angelo) per Matteo (legato all’Umanità di Cristo); un leone per Marco (che eleva la regalità di Cristo); un bue (o toro, o vitello) per Luca (sacrificale, valore della morte del Cristo); un’Aquila per Giovanni (valore spirituale con la capacità di vedere oltre, come l’Aquila). Nella fotografia: il Rosone della Basilica di San Francesco in Assisi, tratta da Wikipedia (www.claudioricci.info).

“Tracciare le vie del turista”: un bel libro sul turismo moderno.

8 aprile 2021. “Tracciare le vie del turista: imprese, imprenditori e destinazioni nel turismo moderno”. Questo il titolo di un libro, ben scritto sul turismo, e pubblicato, recentemente, da Paolo Gerbaldo per Morlacchi Editore (Perugia, 2020). Viene tracciata, con chiarezza storica e in chiave futura, l’evoluzione dei centri termali europei (dal XVIII secolo) in luoghi per tempo libero, le attività sportive e d’intrattenimento come snodo per il turismo moderno. L’autore indica che “a sostenere lo sviluppo delle stazioni termali, ma non solo di quelle, furono però anche le imprese del turismo, a partire da quelle alberghiere, che divennero, come dimostrano alcuni casi presi in esame, gli elementi chiave dello sviluppo delle destinazioni”. I centri benessere negli alberghi, e più in generale le attività per l’armonia fisica e interiore, oltreché una ristorazione “salutistica e autentica” in un ambiente sicuro e sostenibile, saranno elementi con importanza crescente (www.claudioricci.info).

Turismo italiano nel 2021: molte incertezze sulla stagione estiva.

28 marzo 2021. Alle soglie della stagione estiva perdura l’incertezza sul turismo italiano. Malgrado la voglia di tornare a viaggiare, conoscere e scoprire, 20 milioni di italiani (secondo un’indagine SWG per Federturismo e Confcommercio) “non progettano di spostarsi” valutata l’incertezza attuale sulle vaccinazioni. Inoltre 5 milioni “rinunciano a fare programmi” dopo l’ultimo lockdown (che preclude molti spostamenti). Anche l’indice di fiducia dei viaggiatori scende, di molto, rispetto al marzo 2019. Occorre, almeno per tutelare una parte del turismo degli italiani in Italia, assumere decisioni chiare e in tempi rapidi. I turisti cercano i luoghi che garantiscono “isole felici libere dal Coronavirus”. Foto tratta da www.cilentonotizie.it (Articolo di www.claudioricci.info).

I “Portici di Bologna” candidati a patrimonio UNESCO: luoghi d’incontro e coesione.

25 marzo 2021. I “Portici di Bologna” sono uno dei 41 Siti italiani candidati (Lista dei tentativi) a “patrimonio mondiale UNESCO”. La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha deciso si proporre il riconoscimento in sede internazionale con l’obiettivo, ci si augura, della dichiarazione già nel 2021. Il Sito “seriale” include 12 elementi, sui 62 km di portici della città, selezionati al centro e nelle zone periferiche. Raccontano ben nove secoli di storia e fanno parte degli stili di vita di molti residenti, studenti e viaggiatori. I Portici sono luoghi di connessione urbana e d’incontro autentico fra tutte le classi sociali (sono proprietà private per uso pubblico). Al mondo sono ben 1753 i Siti candidati mentre i già dichiarati, patrimonio mondiale UNESCO, toccano quota 1121. Entrare nella Lista é sempre più difficile e l’Italia (che annovera 55 Siti UNESCO, al primo posto insieme alla Cina) può proporre due candidature all’anno, fra beni culturali e naturali (Foto da www.ilturista.info).        

Nasce il Movimento Turistico dell’Olio: un progetto per valorizzare identità e paesaggio.

12 Marzo 2021. Si é attivato, in questi giorni, il Movimento Turismo dell’Olio, promosso dai consorzi di Puglia, Umbria, Calabria, Lombardia e Abruzzo. Un centinaio sono le strutture già associate presiedute da Donato Taurino. L’iniziativa, opportuna e molto apprezzabile, si pone in linea con il Movimento Turismo del Vino. L’obiettivo dei promotori é, si legge, la promozione dei territori olivicoli, la valorizzazione della cultura dell’olio extravergine nonché come, tutto questo, può diventare “prodotto turistico” del gusto e delle esperienze ambientali autentiche. Sull’oleoturismo si sta evolvendo il quadro normativo italiano e la tematica si integra con la tutela dei paesaggi culturali del nostro Paese. Foto, dall’archivio personale, la storica estensione di olivi, con i beni culturali, all’isola Polvese, lago Trasimeno in Umbria (Claudio Ricci).           

Imprese turistiche italiane (prima del 2020): sono dirette, 1 su 3, al femminile.

8 Marzo 2021. Le donne nel turismo italiano sono una presenza importante. Almeno lo erano prima del 2020, anno del Coronavirus. Secondo De Agostini Scuola (Foto tratta dal blog) sono circa 500.000 quelle occupate nel settore. Peraltro un’impresa turistica su tre é guidata al femminile. Un ottimo risultato visto che, negli altri comparti, il dato citato scende a un’impresa su cinque diretta da una donna. Molte dirigenti sono occupate nei settori ristorativi. Meno in quelli ricettivi o nei servizi, nelle agenzie di viaggio o tour operator. Le donne sono molto competenti nel commercializzare, promuovere e gestire lo sviluppo del turismo. Sanno unire concretezza a flessibilità strategica e creativa (Claudio Ricci).           

A Sorrento gli stati generali sul turismo: “solo” 1 italiano su 3 crede alla ripresa.

3 Marzo 2021. A Sorrento gli “stati generali” sul turismo italiano. Iniziativa pregevole e molto utile. Obiettivo: un piano operativo da condividere a livello nazionale. Verrà presentata la ricerca realizzata da Human. Fra le priorità i vaccini per il rilancio dei viaggi turistici. A proposito, il piano vigente (2017-2022) dovrebbe essere verificato nei risultati ottenuti. Sono importanti i piani ma se dovessi indicare una priorità, per il costituendo Ministero del turismo, direi: il “coraggio” di puntare su pochi obiettivi e realizzarli. Esempio: diminuire l’IVA (Imposta Valore Aggiunto) sul turismo al livello medio Europeo. Un dato: “solo” un italiano su tre crede nella ripartenza del turismo nel 2021. Foto, Sorrento, tratta da www.repubblica.it (www.claudioricci.info).

L’UNESCO cita 2.500 lingue nell’atlante di quelle in pericolo: sono un valore da tutelare.

3 Marzo 2021. Sono 2.500, secondo l’UNESCO, le lingue riportate nell’atlante di quelle in pericolo. Il 40% della popolazione mondiale non può studiare nella lingua che parla. Sono dati che sollecitano un impegno per la tutela del multilinguismo e dell’inclusione, anche nei sistemi Internet. La Commissione Nazione Italiana per l’UNESCO, su www.unesco.it, ha dedicato al tema una interessante riflessione. In Italia, consultando la carta delle “minoranze” semantiche (Enciclopedia Treccani), sono 35 le espressioni linguistiche “minori” nei luoghi d’Italia. Le presenze linguistiche, oltre che un valore, sono una opportunità per la promozione culturale e turistica. Foto, Gtres, tratta da Internet (www.claudioricci.info).

Tardo Barocco in Sicilia: dal 2002 otto città nel Sito “seriale” UNESCO.

1 Marzo 2021. Le città tardo barocche del Val di Noto (nella Sicilia sud orientale) furono dichiarate, nel 2002, “Patrimonio Mondiale UNESCO” (Foto, da Phoenix Tour Service, della Cattedrale di San Nicolò a Noto). Del Sito UNESCO “seriale” fanno parte otto città: Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli (luoghi tutti ricostruiti dopo il sisma del 1693). Palazzi e chiese, preziose facciate intarsiate, nonché ambiti urbani, elevano uno stile con valore eccezionale per il tardo Barocco europeo. Oltre ai luoghi citati é tutta l’area meravigliosa con colori, profumi ed esperienze che sono “fabbriche di ricordi”. Un viaggio nella vera bellezza (www.claudioricci.info).

La ferrovia delle meraviglie é il “luogo del cuore” FAI per il 2020.

25 Febbraio 2021. La ferrovia delle meraviglie (Cuneo, Ventimiglia, Nizza), che unisce Piemonte e Francia, ha vinto la decima edizione (2020) de “i luoghi del cuore” del FAI, Fondo Ambiente Italiano (Foto di Federico Santagati). Sono stati 39.500 i luoghi segnali (in 6.504 comuni, oltre l’81% dei comuni italiani) e 2,35 i Milioni di voti espressi. Sono stati, i risultati del 2020, in pieno Coronavirus, i migliori ottenuti dall’iniziativa FAI. Un segnale di sensibilità e consapevolezza degli italiani sul valore dei beni culturali e ambientali. La bellezza di una meraviglia che potrebbe elevare tutela, creatività e opportunità di sviluppo armonico turistico culturale. Un grazie alla mirabile e lungimirante attività del FAI (www.claudioricci.info).